Le Voci del Violoncello: un viaggio tra musica, stili ed epoche

Domenica 16 febbraio, alle 18, arrivano Le Voci del Violoncello all'Area Sismica di Ravaldino in Monte.

Protagonisti di questo concerto sono Claudio Pasceri (violoncello) e l'Orchestra da Camera Accademia formata da Sawa Kuninobu, Clara Mezzanatto, Alberto Mineo, Alessia Arnetta, Sara Mazzarotto, Davide Torrente, Sofia Gimelli (violini), Carlo Bonicelli (viola), Clara Ruberti (violoncello), Matteo Ravizza (contrabbasso) e Alessandro Mosca (clavicembalo).

Il progetto le Voci del Violoncello intende indagare le mille tessiture, gli infiniti timbri che questo meraviglioso strumento ad arco racchiude in sé. Dalla voce drammatica, intensa e severa di J S Bach alle geometriche escursioni ed ai volumi di Hindemith; dalle pulsanti e umanistiche “macchine da musica” del polacco Zagajewski all’ironia “post-brahmsiana” di Widmann, fino al lirismo italiano del barocco di Vivaldi.

In prima esecuzione verrà interpretata la composizione “Brut” di Zagajewski, che ha scritto per un violoncellista di eccezionale talento la parte principale dell’opera, si tratta tuttavia di uno strumentista che il destino ha menomato profondamente. Il violoncellista Dominik Polonski è dal 2014, all’epoca della prima esecuzione di Brut, definitivamente paralizzato nella parte sinistra del corpo. Può utilizzare esclusivamente l’arco, ma non la mano sinistra nelle sue interpretazioni. Partendo da queste limitate possibilità tecniche ed espressive (almeno tali potrebbero apparire) Zagajewski ha imbastito il proprio lavoro. Così come un architetto si confronta col genius loci di un determinato territorio, così Zagajewski approccia la composizione musicale pensando a Polonski. Il risultato è di vibrante bellezza e di commovente intensità; il rigore del costruttore non ostacola, anzi sostiene la partitura verso possibilità espressive altrimenti irraggiungibili, un raggio d’azione circoscritto non impedisce al creatore musicale di esprimersi appieno.

Il viaggio che le Voci del Violoncello propone è un viaggio che attraversa gli stili e le epoche, è un percorso che non conosce cronologie. Procede per “affinità elettive”, per stati d’animo e suggestioni, intende coinvolgere lo spettatore in un caleidoscopico flusso musicale dove ogni suono può suggerire nuove vie.

Ingresso 12 euro.

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