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Notte Verde bis? L'assessore Bellini: "Ora sta ai privati organizzarsi"

Notte Verde, Innovazione Responsabile, S-Legàmi, comunque la si chiami, la due giorni è finita, lasciandosi alle spalle un discreto successo di pubblico, soprattutto nella giornata di sabato

Notte Verde, Innovazione Responsabile, S-Legàmi, comunque la si chiami, la due giorni è finita, lasciandosi alle spalle un discreto successo di pubblico, soprattutto nella giornata di sabato, con la serata che ha visto lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni in piazzetta Della Misura ed il concerto animato dalle biciclette in Piazza Saffi, seguito dallo spettacolo delle lanterne cinesi liberate in aria. Ma gli organizzatori vogliono di più. “Questo connubio tra cultura ed ambiante, legati dalla creatività, dovrebbe diventare un valore strutturale per l'identità della città”, spiega a Forlitoday l'assessore comunale Alberto Bellini.

Possiamo dire che la Notte Verde è stata un successo? Perchè?
Siamo molto contenti e soddisfatti, ed anche in un momento come questo facciamo lo sforzo di essere felici. Questa manifestazione ha successo per due diversi motivi: primo perchè le iniziative nascono dal basso, dalle associazioni che hanno partecipato al bando, con le quali abbiamo potuto costruire un percorso comune fatto da più teste. Secondo perchè l'idea di cultura-creatività-ambiente è caratteristica del nostro territorio: siamo una città con grandi monumenti, palazzi, piazze, insomma culturalmente ricca, inserita in un contesto ambientale eccezionale, che si trova tra mare e collina

Parlando già di costi, che anno scorso destarono polemiche da parte dell'opposizione, quando spende il Comune per questa manifestazione?
Come anche gli scorsi anni il Comune spende circa 10mila euro. La gran parte della spesa totale, che ancora non è stata quantificata, viene da sponsor, aziende, associazioni

Perchè non pensare, visto il successo della Notte Verde, di replicare un evento, simile, magari di portata minore, più volte in un anno?
Questa idea l'avevo già avuta anno scorso, avevo parlato, ad esempio, di Settimane Verdi, ma per una serie di motivi non se ne è fatto nulla. Il principale è che non si può pensare che  il pubblico sostenga la città. Noi mettiamo a disposizione la piazza, il centro, ma speriamo che le associazioni, le aziende, insomma gli stessi che hanno apprezzato il progetto della Notte Verde  e che hanno partecipato si mobilitino: la città è di tutti ed è giusto usarla

Dopo questa manifestazione arrivano le iniziative di Forlì nel Cuore e la Settimana del Buon Vivere, cosa si aspetta da questi eventi?
Non credo sia giusto paragonare eventi così diversi, le iniziative di Forlì nel Cuore si rivolgono all'attrattività del mondo commerciale, la Settimana del Buon Vivere è incentrata sul benessere. La promocommercializzazione non era l'obiettivo della Notte Verde, per cui non ci può essere competizione tra queste iniziative

Ci sono stati problemi con i residenti per la due giorni dell'Innovazione Responsabile?
No, abbiamo riutilizzato la tecnica che anno scorso ha funzionato, ovvero incontrare i comitati di quartiere per discutere della pedonalizzazione, dei parcheggi e della viabilità. Ci hanno dato un grande contributo nel fare filare tutto liscio

Ha già parlato con il nuovo presidente della Fondazione, Roberto Pinza, per la prossima Notte Verde?
No, ma non vedo l'ora di farlo. Di solito cominciamo a lavorare ad agosto per l'edizione successiva

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