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Continua la mostra "Fiorire", pittura e fotografia raccontano il mondo delle piante

L'esposizione curata da da Alves Missiroli, è aperta fino al 6 gennaio all’Oratorio di San Sebastiano. In mostra le opere di Cosetta Gardini, Sabrina Casadei e Sandra Santolini

Continua con successo la mostra “Fiorire - il silenzio che si colora”. La mostra, curata da da Alves Missiroli, è aperta fino al 6 gennaio all’Oratorio di San Sebastiano ed espone le opere di Cosetta Gardini, Sabrina Casadei e Sandra Santolini, personalità di diversa generazione e di varie modalità espressive che dialogano con le immagini fotografiche presentate dall’associazione Oltre il Giardino, alla ricerca di una botanica visionaria e visiva, una ricerca che svela l’interesse comune per il mondo delle piante sostenuto dalla consapevolezza che la nostra esistenza sulla terra dipende totalmente dai vegetali.

Il titolo dell’esposizione “Fiorire, il silenzio che si colora”, allude naturalmente al tema principale delle opere esposte, ma anche alle tecniche di realizzazione, dall’acrilico ai pastelli ad olio, dall’acquerello alla fotografia, con tecniche, su supporti tradizionali e non, e dall’impiego di materiali diversi.
Quale il destino dei fiori dunque? Quale l’attualità della sua rappresentazione? Come spiega il curatore: "E’ in questo paradiso perduto, chissà dove, che ci si perde, in questo “cosa” della raffigurazione e nel suo “come”".

Nei fiori “macro” di Cosetta Gardini ingigantiti, nei loro nomi dipinti anch’essi, quasi poster di un mondo fiorito, in una Pop Art non consumistica, che mette in evidenza assoluta quello che nelle città non siamo più abituati a notare se non addentrandoci in negozi che vendono fiori o in periferici vivai.

Nel “vegetale possibile” di Sabrina Casadei, negli ideogrammi di piante ancora sconosciute, tutte ancora da scovare e da raccontare in una sensibile essenzialità sia formale che tonale di una certa forza, di un rimando a volte “fossile” di pietrificate riesumazioni.

Nella puntigliosa coerenza di Sandra Santolini, nella sua “ritrattistica” delle piante pioniere intenzionata a spingere all’evidenza del “non visibile” – respingendo la semplificazione di una pura arte botanica – c’è un tempo preciso nella scelta del “senza tempo” , afferma, che non rinuncia mai alla contemporaneità.

Nel lavoro, infine dell’Associazione Oltre il Giardino promotrice della mostra, per tutte le implicazioni estetico culturali di questo evento, per l’impegno dedicato ad estendere l’interesse per il mondo e la cultura del Verde attraverso la realizzazione di iniziative specifiche, conferenze, incontri, visite “sul campo” e non di meno per creazioni dal  “vero” di ambienti, di architetture vegetali fotograficamente documentate ed esposte in questo contesto.

La mostra si potrà visitare dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.
Primo gennaio apertura solo pomeridiana. 31 dicembre chiuso.

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