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Ambasciatori d'arte da Forlì a Berlino

Ambasciatori d'arte a Berlino. Presso la Reuss Galerie, in Auguststrasse, 2/a, è in pieno svolgimento "Die Italiener", esposizione d'arte contemporanea organizzata dall'agenzia "La Maya Desnuda" di Forlì

Ambasciatori d’arte a Berlino. Presso la Reuss Galerie, in Auguststrasse, 2/a, è in pieno svolgimento “Die Italiener”, esposizione d'arte contemporanea organizzata dall’agenzia “La Maya Desnuda” di Forlì. La rassegna, curata dal critico Silvia Arfelli, si protrarrà sino all'11 novembre. Giusto il tempo di cambiarsi d’abito e già il giorno successivo scatterà “Berlin 2”, mostra innestata sullo stesso filone logico-figurativo e aperta sino a domenica 25 novembre.

Nel complesso, i due eventi coinvolgono 40 artisti selezionati in tutt’Italia, fra cui un nutrito drappello di romagnoli. “Die Italiener” e “Berlin 2” seguono le due fortunate esposizioni organizzate lo scorso anno a Parigi, presso la “Galerie de l'Europe”. “Ispirate al 150° dell'Unità d’Italia – dichiara l’Arfelli – annoverano l'arte figurativa quale unico linguaggio unificante fra artisti italiani di varie regioni, nonché eredità diretta della grande storia dell'arte italiana, di cui oggi sopravvivono le sollecitazioni nel “dna” dei contemporanei”. La scelta di far esporre degli italiani nelle principali capitali europee, è legata al desiderio degli organizzatori di superare il concetto di unificazione e proiettarsi in chiave continentale. Non a caso, nel 2013 sarà la volta di Londra e nel 2014 di Bruxelles. “Il contributo degli artisti italiani – precisa ancora l’Arfelli – può portare ad un incontro fra cittadini e culture, superando l'idea dell'Europa delle economie e dei banchieri”. Ma c’è un’altra ragione concreta alla base della decisione di esporre l’estro “made in Italy” a Berlino: nella capitale tedesca operano, infatti, seimila artisti.


“Questi maestri – conclude l’organizzatrice della rassegna - hanno saputo trasformare contrasti e differenze in un patrimonio sociale e culturale unico, esaltato dal fascino tragico e ambiguo della città”. Se “Die Italiener” è una mostra esclusivamente dedicata alla pittura, “Berlin 2” apre anche ai linguaggi plastici e alla ceramica. Dulcis in fundo, ecco l’elenco completo degli ambasciatori d’arte a Berlino: i forlivesi Sergio Lanzoni, Amedeo Pedaletti, Luca Piccinini, Tosca Placuzzi, Carla Poggi, Milena Corvini, Laura Gamberini, Mario Magnani, Antonella Monti, Loretta Samorì, Iulian Staccoli e Widmer Tassinari, i cesenati Gianluca Bosello, Claudio Irmi, Luciano Navacchia, Ugo Pasini, Stefania Albertini, Bruno Mazzoni, Elvira Riviezzo ed Elisabetta Venturi. Seguono Paola Casto di Cesenatico, la riminese Giulia Gorlova, il cervese Giampiero Maldini, la riccionese Lorena Totolo e l’imolese Francesca Mita. La schiera dei romagnoli si allarga ai bolognesi Stefania Russo e Giulio Dall'Olio, a Francesca Bersani (Piacenza), a Carlo Brenna (Milano), a Roberta Diazzi (Modena), a Veronica Francione (Pescara), a Nicoletta Gamba, Enrica Adorni e Gladis Ordonez di Parma, ad Alda Giunti (Firenze), a Sebastiano Giunta (Messina), a Marzia Roversi (Mantova), ad Alessandro Bulgarini (Brescia), a Marcello Trabucco (Latina) e, infine, a Maurizio Virgili di Grottammare

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