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Parigi rende omaggio a Wildt e ripropone la mostra forlivese

“Prima retrospettiva dedicata a Wildt in Francia – scrivono le curatrici - questa mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, propone una scoperta inedita dell'universo eccentrico e affascinante di questo scultore italiano”

La vocazione internazionale dei Musei San Domenico e delle mostre che la Fondazione vi organizza dal 2005 in collaborazione con l’Amministrazione comunale trovano conferma tangibile nell’omaggio che il museo nazionale dell'Orangerie di Parigi sta rendendo, da ieri al 13 luglio, al genio artistico di Adolfo Wildt.

La mostra parigina, “Adolfo Wildt (1868-1931), le dernier symboliste”, coordinata da Beatrice Avanzi e Ophélie Ferlier e “organizzata dai musei d'Orsay e dell'Orangerie, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la città di Forli”, ripercorre infatti, per tanta parte, l’esposizione ospitata ai Musei San Domenico nel 2012 dal titolo “Wildt - L'anima e le forme da Michelangelo a Klimt”.

“Prima retrospettiva dedicata a Wildt in Francia – scrivono le curatrici - questa  mostra, organizzata  in  collaborazione  con  la  Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, propone una scoperta inedita dell'universo eccentrico e affascinante di questo scultore italiano” ripercorrendo “in una logica cronologica la carriera atipica dell'artista. Si affrontano così, nella maniera più esaustiva possibile, le varie sfaccettature della sua arte, attraverso sessanta sculture, schizzi e medaglie, 19 disegni, ma anche vecchie fotografie di opere scomparse o inamovibili”.

“I prestiti – evidenzia ancora il Museo francese - provengono per lo più da musei e collezioni private italiane, dove sono tuttora conservate la maggior parte delle opere di Wildt. Due sono gli istituti italiani che hanno generosamente prestato gran parte delle loro opere di Wildt: i Musei civici di Forlì (6 sculture, esposte in modo permanente nella sede cittadina di Palazzo Romagnoli) e di Venezia (11 sculture, tra cui diversi gessi provenienti dall’atelier di Wildt)”.


Ad ulteriore conferma del rilievo dell’esposizione - oltre che dell’ormai consolidato credito internazionale delle mostre promosse dalla Fondazione forlivese - alla vernice ufficiale di lunedì 13 aprile è intervenuto anche il Ministro della Cultura francese Fleur Pellerin.

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