Nel giorno dell'Epifania si recitano i sermoni davanti al presepe

A Modigliana le festività natalizia si chiudono con la recita dei sermoni. Sabato 6 gennaio alle 11:45 dopo la Santa Messa, si terrà questa particolare lettura davanti al presepe. Viene richiesta l'adesione delle famiglie entro il 31 dicembre.

I sermoni in questa accezione sono poesiole di pochi versi o filastrocche sia a tema religioso che riferite all’evento natalizio come festività.  Tra le numerose definizioni erudite del termine, quella che più centra il significato è che trattasi di componimenti poetici di carattere moralistico e didascalico, dal tono discorsivo e semplice, in contrapposizione alla poesia di più alto impegno. Con un volo d’angelo nel tempo, possiamo immaginare quando ha preso forma questa pia manifestazione che vede dei giovanissimi, a volte impacciati nella dizione ma baldanzosi nell’esposizione, di fronte al Bambino Gesù, appena omaggiato dai Re Magi, recitare filastrocche in cui promettono di fare i bravi e di ubbidire a mamma e papà. E’ nella notte di Natale del 1223, a Greggio in provincia di Rieti, che Francesco rievocò la nascita di Gesù organizzando una rappresentazione vivente di quell’evento. Secondo le agiografie, durante la Messa, sarebbe apparso nella culla un bambino in carne ed ossa che Francesco prese in mano. Da questo episodio ebbe origine la tradizione del Presepe. Con molta modestia diremo oggi che in quello stesso momento ebbe origine la liturgia popolare e laica del Natale.

La tradizione della recita dei sermoni di fronte al Bambino Gesù nel giorno dell’Epifania da parte di piccoli volenterosi risale, immaginiamo, nella notte dei tempi e nei nostri monti e vallate era molto diffusa. Oggi un po’ meno anzi per niente. Sappiamo che la scuola materna coinvolge i propri piccoli allievi in recite e rappresentazioni nella ricorrenza del Natale, lodevole impegno per quanto laico ma nella tradizione religiosa purtroppo ha segnato il passo. Uno dei più strenui propugnatori di questa tradizione era stato Don Annunzio Tagliaferri che, come si legge dai suoi “Bozzetti di Rinascita Spirituale”, rinverdì la tradizione fin dal 1922 quando era Parroco a Badia della Valle (Lutirano) allora sede di un’importante comunità cristiana.  Nel ’37 allorché divenne Direttore Spirituale del Seminario di Modigliana, la tradizione dei sermoni assieme al Presepe (altro punto focale della sua formazione pastorale) prese ancor più corpo grazie all’ambiente vocato e alla presenza di un buon numero di seminaristi (ben 83 nel ’44 quando Faenza aveva chiuso il seminario causa eventi bellici).  La recita dei sermoni aveva assunto l’importanza di un vero e proprio appuntamento annuale dove anche i più grandicelli recitavano veri e propri componimenti o dialoghi in vere e proprie rappresentazioni teatrali. Dai suoi “Bozzetti”, il n. 35, ricordando il seminarista Ildebrando Quercioli, morto giovanissimo all’età di 14 anni, che nel Natale del 42 recitò la bellissima poesia “Il Natale” del Manzoni “e la recitò così bene quasi la vivesse e la facesse vivere agli altri”. 

La raccolta con i caratteri di Carnevali degli anni 50, la n.51, dal significativo titolo “Davanti al Presepio di Gesù, Sermoncini-Sermoni-Dialoghi”. è emblematica del radicamento di questa tradizione. Niente si reputa non degno di fronte al Bambinello, dai sermoncini, piccole filastrocche, leggere ed innocenti quasi scanzonate recitate dai Piccini, ai sermoni, veri poemi, componimenti di un certo spessore e complessità dovuti sicuramente da anni di formula collaudata fino a vere e proprie recite teatrali a più personaggi (dialoghi). Un piccolo incipit di un sermoncino che potrebbe far da volano al recupero della tradizione ed estratto dalla raccolta appena citata di Don Annunzio, a firma di Emilia Zannoni dal titolo “Poesie per Bambini”: Io per dire il sermoncino,/son venuto qui da te,/ma ora provo un gran timore,/Né spiegarne so il perché./Le parole avevo in mente,/Eran qui …..non ci son più./Mi perdona -e dal mio cuore/Prendi un bacio, o Buon Gesù. Ora a Modigliana si vuole recuperare per il prossimo Natale 2017-18 questa antica e blasonata pratica della recita dei sermoni di fronte al Bambin Gesù nel giorno dell’Epifania dopo la messa delle 11 al Duomo.  Iniziativa lodevole che andrebbe abbracciata da chiunque in particolare dalle mamme desiderose di veder recitare o declamare i sermoni dai propri Piccoli e avere la consapevolezza che Gesù Bambino saprà apprezzare e gradire tutto questo

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