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Presentato venerdì sera "il fantasma di riario" un libro ricco di storia forlivese

Si è svolta venerdì 21/09/2012 presso la galleria Maf Arte di Forlì la presentazione del libro "Il fantasma di Riario." Scritto dal forlivese Ivo Ragazzini, quel libro riprende alcune vicende torbide del rinascimento italiano e in particolare di quello forlives

Si è svolta venerdì 21/09/2012 presso la galleria Maf Arte di Forlì la presentazione del libro "Il fantasma di Riario." Scritto dal forlivese Ivo Ragazzini, quel libro riprende alcune vicende torbide del rinascimento italiano e in particolare di quello forlivese.

Nel dibattito con Gabriele Zelli che conduceva la presentazione, è stato sollevato il dubbio legittimo che quel fantasma non potesse essere un altro visto tutte le persone che hanno abitato da secoli quel palazzo, ma l'autore in base alle testimonianze di coloro che l'avvistarono, lo sentirono parlare di vendetta sugli Orsi, lo sentirono dire che doveva difendere la sua signora in pericolo, e al fatto che fu visto "danzare" fuori dalla finestra dalla quale cascò nella piazza sottostante, ha ribadito di trattarsi di Girolamo Riario e ha brevemente spiegato ai presenti un riassunto di chi era veramente costui e cosa aveva combinato per fare quella fine.

Inoltre l'autore ha spiegato come la famosa stanza delle ninfe nella quale fu assassinato Riario, non è quella attuale che esiste oggi dentro il palazzo comunale della nostra città.

Quella stanza fu rifatta 70 anni dopo dal pittore Menzocchi, ma la vera stanza delle ninfe si trovava su un ramo laterale del palazzo e fu fatta distruggere da Caterina Sforza proprio perché ritenuta "segnata"

Tuttavia il luogo esatto dov'era è ora rintracciabile da chiunque ed è bene spiegato nel libro come fare a ritrovarlo

Anche il luogo dove cascò Riario nel sottostante campo dell'abate , fu considerato "segnato" e ancora 170 anni dopo quei fatti, il cronista forlivese Paolo Bonoli lo descriveva ancora come tale, senza tuttavia indicare sotto quale finestra si trovava.

Naturalmente il libro racconta pure dove si trova quel luogo e quella finestra e spiega pure perché il fantasma fu visto "danzare" fuori da quella finestra e cosa fecero a Riario i congiurati prima di farlo cadere di sotto.

L'autore infine ha spiegato pure come Caterina Sforza fu accusata per secoli ingiustamente di aver mostrato le proprie vergogne dagli spalti della rocca di Forlì come risposta a chi gli chiedeva di arrendersi, mentre invece non fece altro che rispondere con un gesto simbolico della mano che allora era di moda e si usava dare come risposta negativa a qualcuno. Tra l'altro quel gesto lo scrisse pure Dante nella divina commedia, per non parlare dell'accademia della crusca che descrive tutti i particolari di come si faceva quel gesto" ha concluso l'autore.

Il Fantasma di Girolamo Riario - di Ivo Ragazzini

isbn 978-88-6713-024-5 - Luglio 2012, 148 p. MJM Editore - Monza.

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