Sabato, 20 Luglio 2024
La grande mostra fotografica

"Un evento straordinario": la grande mostra fotografica "Civilization" conquisterà il San Domenico

L'esposizione - curata da Holly Roussel e William A. Ewing - è il racconto per immagini della civiltà planetaria del 21esimo secolo come grande impresa collettiva, capace di produrre innovazioni, scoperte e opportunità senza precedenti

"Non siamo noi a dover chiedere al futuro, ma il futuro che ci chiede quali intenzioni abbiamo come l'unanimità per esserne all'altezza". Monica Fantini, curatrice del progetto "Buon Vivere", cita Liliana Segre per presentare la grande mostra fotografica internazionale, che i Musei San Domenico ospiteranno dal 17 settembre all'8 gennaio. "Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere" è un percorso di 300 immagini di oltre 130 fotografi provenienti da cinque continenti, che affronta temi del presente e del futuro del mondo contemporaneo, sempre più caratterizzato dai fenomeni della interconnessione e della globalizzazione.

"Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere": la presentazione della grande mostra

Una mostra che vedrà un'apertura inedita, alla presenza di molti fotografi protagonisti dell'esposizione, e con un'opportunità di un confronto diretto. Parte del programma culturale del Festival del Buon Vivere, "Civilization" rappresenta quindi un appuntamento imperdibile per il mondo della fotografia, in cui fotografi nazionali e internazionali presentano immagini dedicate alle grandi conquiste tecnologiche, agli interventi dell’uomo sull’ambiente, ai grandi fenomeni di aggregazione e ai movimenti fisici ed immateriali che caratterizzano il mondo in cui viviamo.  Per il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi, Maurizio Gardini, la mostra "sarà un evento di grandissima rilevanza", mentre il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ha sottolineato come sia "un grande onore per Forlì essere scelta per l'esposizione dopo città internazionali". 

La mostra

Dopo essere stata esposta a Seoul, Pechino, Auckland, Melbourne e Marsiglia, "Civilization" arriva a Forlì nella sua forma più ricca e completa, confermando il ruolo di polo di produzione culturale che la città si è ritagliata negli ultimi anni nel prestigioso circuito delle più importanti mostre fotografiche. L'esposizione - curata da Holly Roussel e William A. Ewing - è il racconto per immagini della civiltà planetaria del 21esimo secolo come grande impresa collettiva, capace di produrre innovazioni, scoperte e opportunità senza precedenti ma anche rischi e minacce alla sopravvivenza stessa dell’umanità. Co-prodotta dalla Foundation for the Exhibition of Photography (Minneapolis, New York, Parigi e Losanna) e dal National Museum of Modern and Contemporary Art of Korea di Seoul, in collaborazione con Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la mostra promuove una profonda riflessione su temi fondamentali della contemporaneità, a partire dagli effetti, talvolta straordinari e a volte drammatici, delle relazioni tra individui, collettività, generazioni e culture del nostro tempo.  
 
"Il tema implicito di Civilization - dichiarano i responsabili del coordinamento dell’edizione forlivese Walter Guadagnini, Monica Fantini e Fabio Lazzari - è quello delle relazioni tra esseri umani e delle conseguenze inevitabili che ogni scelta individuale e collettiva è destinata ad avere in un contesto in cui gli individui vivono in modo sempre più interdipendente e interconnesso. Per questo Civilization rappresenta in modo paradigmatico la volontà di utilizzare il linguaggio universale e potente della fotografia come strumento prezioso per la riflessione che il festival del Buon Vivere propone sui temi della relazione come elemento centrale per la progettazione della società del presente e del futuro". 

La mostra è articolata in otto sezioni dedicate ad altrettanti temi, che permettono di affrontare una panoramica esaustiva e trasversale sulla contemporaneità e che nella formulazione proposta a Forlì si arricchisce di un focus inedito, che rende unica l’esposizione e ne completa l’analisi con un affondo che vede protagonisti i migliori nomi della fotografia contemporanea nazionale. Accanto a esponenti cardine della fotografia internazionale come Edward Burtynsky, Candida Höfer, Richard Mosse, Alec Soth, Larry Sultan, Thomas Struth, Penelope Umbrico e altri, merita infatti di essere sottolineata la notevole presenza di autori italiani (come Olivo Barbieri, Michele Borzoni, Gabriele Galimberti, Walter Niedermayr, Carlo Valsecchi, Massimo Vitali, Luca Zanier, Francesco Zizola) segno della progressiva crescita di reputazione della nostra fotografia.  

"Sarà un evento straordinario - ha rimarcato Guadagnini -. Con Monica Fantini e Fabio Lazzari c'eravamo promessi di mettere al centro la fotografia per parlare della società e dei luoghi in cui viviamo, come abbiamo fatto con la mostra "Essere umane" che trattava una specificità della fotografia e il ruolo delle donne nella società. Abbiamo deciso di allargare la visione in un ambito più ampio. Si tratta di una mostra molto ambiziosa, con l'obiettivo di parlare della civilizzazione in senso lato. E' un processo che non finisce mai, una mostra che rappresenta una sorta di working in progress. Anche in questa tappa italiana ci sarà una sezione nuova, costruita per questa occasione e che parlerà di eventi non piacevoli, ma che fanno parte della nostra storia, il covid e la guerra in Ucraina".  "Attraverso le immagini si dà una sintesi potente e tradotta in parole può trasformarsi in un discorso di molte ore - ha evidenziato Lazzari -. La civiltà planetaria del 21esimo secolo ha preso forma come grande impresa collettiva e la mostra ci ricorda come l'umanità sia una grande famiglia. La mostra arriva a Forlì Seoul, Pechino, Auckland, Melbourne e Marsiglia, e questo identifichi il livello di promozione culturale e progettazione che abbiamo raggiunto". 

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