Ritratti a confronto nella mostra "Moreni ospita Afro"

Il Comune di Santa Sofia, in collaborazione con l’Archivio Afro di Roma, ha in programma un'esposizione dal titolo “Moreni ospita Afro”, inaugurata il 16 febbraio alla Galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni” di Santa Sofia.

Afro viene ospitato in quella che è definita “la casa di Mattia Moreni”, in quanto nella Galleria Stoppioni di Santa Sofia sono esposte in permanenza la grande opera polimaterica dedicata alla decadenza della società contemporanea “Mistura”, realizzata da Moreni fra il 1976 e il 1984, e cinque grandi autoritratti del ciclo della “Regressione della Specie e Belle arti”.

Sono proprio gli autoritratti moreniani, databili dal 1985 al 1988, che aprono l’esposizione e danno simbolicamente il benvenuto a diciassette dipinti di Afro, gentilmente concessi dalla Fondazione Afro, che costituiscono una esemplificazione della produzione dell’artista dagli anni trenta agli anni settanta. Si parte infatti da un “Paesaggio con rovine” del ‘35 e da un autoritratto a matita del ‘45, per passare poi alle opere degli cinquanta e sessanta, in cui prevale il linguaggio informale, fino ad arrivare ad uno splendido arazzo, “Ponte dei pugni”, del 1975, realizzato un anno prima della morte dell’artista.

Il rapporto fra due pittori risale agli anni cinquanta quando entrambi verranno inseriti nel Gruppo degli Otto, attivo fra il 1952 e il 1954. Come scrive Flaminio Gualdoni nel catalogo della mostra “E’ il 1952, quando i percorsi di Mattia Moreni e del più maturo Afro Basaldella, di otto anni maggiore, s’incrociano pienamente in una congiuntura comune. L’occasione è il libro Otto pittori italiani, cui fa seguito una mostra itinerante, nel quale Lionello Venturi identifica una posizione linguistica sottratta alla contrapposizione polemica tra realismo e astrattismo in nome di una coscienza meno schematica della pratica artistica”. Faranno parte del gruppo, assieme a Moreni e ad Afro, Birolli, Corpora, Morlotti, Santomaso, Turcato e Vedova.

L’esposizione presso la Galleria Stoppioni consentirà anche un confronto fra i due artisti nel periodo in cui fecero parte degli Otto, attraverso una scelta di opere esemplari, fra cui emerge l’opera moreniana “Composizione n. 222” (1952).

La mostra rimane aperta fino al 22 aprile ed è accompagnata da un catalogo con testi critici di Flaminio Gualdoni e Claudio Spadoni.

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