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Bertinoro, a Madonna del lago la tradizionale festa in onore della Madonna

Dal 4 al 7 maggio la trdizionale festa della Madonna del Lago

Festa solenne domenica 5 maggio al santuario della Madonna del Lago patrona della città di Bertinoro e, assieme alla Madonna del Fuoco, della diocesi di Forlì-Bertinoro. In preparazione alla festa sabato 4, alle 15, fiorita alla Madonna e merenda, alle 20 rosario e messa prefestiva. Domenica 5, alle 6 messa celebrata dal parroco, mons. Elvezio Pagliacci, alle 7.15 pellegrinaggio della Badia di Bertinoro, alle 8.30 della città di Bertinoro, alle 9.45 del vicariato di Bertinoro-Forlimpopoli, alle 11 messa solenne celebrata dal vescovo, mons. Lino Pizzi. Nel pomeriggio la festa continua con il rosario e la benedizione eucaristica alle 15.30 e la messa alle 17.30. E' previsto anche un programma di animazione con momenti conviviali, mercatino dei ragazzi e pesca di beneficenza. Il 6, alle 20, rosario e messa per i defunti della parrocchia e il 7, alle 20, celebrazione della messa per i benefattori della parrocchia alla quale sono invitati quanti hanno collaborato per le celebrazioni della Madonna del Lago.

Nei giorni della festa il santuario resterà aperto dalle 6 alle 20.30. Nel santuario della Madonna del Lago si venera l'immagine, di stile orientale, dipinta su tela e aderente ad una tavola di legno che, secondo la tradizione, fu tratta in salvo nell'VIII secolo durante la lotta iconoclasta. Portata all'abbazia di Santa Maria d'Urano, a Bertinoro, scomparve ripetutamente per ricomparire sempre vicino al lago dove poi fu edificato il santuario. L'immagine rappresenta la Madonna in trono con il bambino Gesù e misura oltre un metro di altezza ma di essa è visibile solo la parte superiore perché quella inferiore è coperta da una lamina d'argento, opera artigianale del 1741. Varie volte, la prima nel 1636, l'immagine della Madonna fu portata solennemente nella Cattedrale di Bertinoro e ancora oggi in occasione della festa si ripetono i pellegrinaggi, si canta l'inno che inizia con le parole "Dal fulgido oriente…" di cui scrisse parole e musica mons. Piersante Borghesi nel 1941 e all'esterno del santuario si trovano le bancarelle con i tradizionali cedri. Fino all'inizio del 1800 i monaci Camaldolesi ebbero il possesso della chiesa che passò poi al clero diocesano e nel 1884 ai missionari del Preziosissimo Sangue di San Gaspare del Bufalo che la ressero fino al 1938. Il 3 giugno 1857 il santuario ebbe anche il privilegio della visita di papa Pio IX durante il suo viaggio nello Stato Pontificio. Nel 1705 l'immagine venne solennemente incoronata per concessione del Capitolo Vaticano e nel 1793 la Sacra Congregazione dei Riti le convalidò il titolo di principale patrona della città di Bertinoro ampliato nel 1935 a tutta la diocesi.

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