Sangiovese, cappelletti, polenta, salsiccia e piada: a Predappio Alta la Festa dei Vignaioli

Domenica la Pro Loco di Predappio Alta renderà omaggio ai suoi “maestri di vigna”. Un programma “full immersion” nella natura più vera del borgo medievale, tra una camminata in collina fra le vigne (ore 9,30) e “Quattro passi alla scoperta dell’antico borgo d’la Prè” per ammirare le bellezze architettoniche locali (ore 16). Dalle degustazioni di cappelletti e polenta al ragù e salsiccia alla brace con piadina romagnola (per pranzo in piazza Cavour), alle musiche folk dell’orchestra “Maestri del Liscio” (ore 15) e come vignaiolo comanda Sangiovese gratis per tutti

La Festa dei Vignaioli è un “evento dedicato” che nel borgo medievale di Predappio Alta si ripete da quasi mezzo secolo. Tanto è pregiato il nettare che qui si beve, tanto grande è il merito che si deve a coloro che con tanta fatica ed esperienza maturata nel tempo lo producono da secoli. Oggi si chiamano Nicolucci, Protonotari Campi Zanetti e Berti, tanto per citarne alcuni, ma un tempo i vignaioli si conoscevano tutti con un nome d’arte o dialettale che dir si voglia, quali “Gagì”, “Pregnamoschi” e “Bò”.

Per conoscerli tutti basta fare una visita (gratuita) all’antica cantina Zoli presso l’Osteria “La Vecia Cantena d’la Prè” in piazza Cavour dove, scendendo per tre piani sotterranei attraverso ampi cunicoli di terra battuta, allineate in lunghe file fievolmente illuminate giacciono “le botti”, ognuna dedicata ad un vignaiolo storico. Ma non solo, qui si possono ammirare anche gli antichi attrezzi che venivano utilizzati dai vignaioli per la vinificazione dell’uva. Inoltre, bellissime foto d’epoca dei vignaioli storici si possono ammirare alle pareti dell’ingresso dell’Osteria.

Tanto buon Sangiovese è stato prodotto dai vignaioli di Predappio Alta e paesi limitrofi, quanto bastava, allora, al fabbisogno locale e territoriale, ma mai come negli ultimi anni, in cui le nuove generazioni si sono tecnologicamente attrezzate e modernizzate e alcune direttamente formatesi nelle più prestigiose università di enologia nazionali, il prodotto di questo nobile vitigno ha saputo valicare i confini regionali, fino a imporsi all’attenzione del mercato globale attuale. Infatti, a Predappio Alta si produce un Sangiovese di alta qualità che nulla ha da invidiare a quelli prodotti dai “cugini toscani” o a certi vini d’Oltralpe.

Un esempio per tutti: il Sangiovese Riserva “Predappio di Predappio - Vigna del Generale” - annate 2008-2009-2010-2011 della Fattoria Casetto dei Mandorli di Alessandro Nicolucci che da quattro anni consecutivi si fregia dei “Tre bicchieri” della prestigiosa guida dei vini del Gambero Rosso e da due anni è citato fra i duecento produttori e i loro migliori vini nella Guida “Vignaioli e Vini d’Italia” a firma di Luciano Ferraro (giornalista del Corriere della Sera - Blog Divini sul Corriere della Sera) e del celebre sommelier Luca Gardini.

Al mattino si comincia alle ore 9,30 con “Trekking delle Vigne”, percorso ad anello di circa 8 chilometri attraverso le migliori vigne di Sangiovese – Pranzo, alle ore 12 neggli stand gastronomici in piazza, a base di  squisiti cappelletti, rigorosamente fatti a mano dalle “azdore” della pro Loco di Predappio Alta,  e polenta con ragù, fragrante piadina con salsiccia alla brace e tanto buon Sangiovese (questo gratis per tutti) – Musica in Piazza alle ore 15 con l’orchestra “Maestri del Liscio”  - “Quattro passi alla scoperta dell’antico borgo d’la Prè”, alle ore 16 su richiesta (349-5749560) per conoscere le bellezze architettoniche del borgo medievale.

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Commenti (1)

  • belle le tradizioni cerchiamo di mantenere almeno quelle.....

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