SapEur e Forlì Wine Festival: vini, street food e prodotti tipici in fiera

Tre giorni tra i sapori e i profumi della migliore gastronomia regionale italiana, quella che non è abitualmente reperibile al supermercato, ma alle cui radici si trovano autenticità e passione. E’ SapEur, la fiera del prodotto tipico, genuino e di qualità, dedicata alle tradizioni culinarie di tutt’Italia che da venerdì 25 fino a domenica 27 gennaio torna a insaporire i padiglioni fieristici di Forlì con la sua 17ª edizione, abbinata anche quest’anno al Forlì Wine Festival, giunto alla 5ª edizione. 

La kermesse è pronta a spalancare le proprie porte ai numerosi produttori dei settori Food e Wine selezionati da tutto il territorio nazionale cui Romagna Fiere offre un’importante vetrina commerciale e di visibilità. Un vero trampolino di lancio per le micro-economie locali, improntate sulla minuziosa cura dei processi e dei prodotti, da loro rappresentate.

L’accento è posto volutamente sui prodotti certificati con marchi Doc, Dop, Docg, Igt, Igp e presidi Slow Food, che le decine di migliaia di visitatori che frequentano SapEur sanno di potere ritrovare a prezzi di assoluta convenienza. Conoscere, degustare e acquistare prelibatezze tipiche di ogni territorio del Bel Paese ha una duplice valenza: soddisfare il gusto e la curiosità del consumatore e al contempo fornire un supporto tangibile alla sviluppo di realtà imprenditoriali che cercano di distinguersi dall’omologazione del mercato globale della grande distribuzione.

In concomitanza con SapEur si svolgerà anche quest’anno Forlì Wine Festival, Salone giunto alla 5ª edizione  che avrà un intero padiglione del complesso fieristico di via Punta di Ferro dedicato a oltre 50 tra le migliori Cantine di tutta Italia. Oltre cento etichette di vini da conoscere direttamente dai loro produttori, da scoprire in un percorso di degustazioni illimitate.

ORARI E BIGLIETTI - Proprio per dare la possibilità a ogni tipologia di fruitore di curiosare con tutta calma e fare i propri acquisti con l’attenzione che si deve a prodotti che sono anche da scoprire alle loro radici, SapEur prevede l’apertura serale fino alle 22.30 (domenica la chiusura resta invece alle 20) e nella giornata di venerdì un biglietto unico d’ingresso scontato a soli 3 euro a persona (sabato e domenica biglietto intero a 8 euro, ridotto 6 euro scaricabile dal sito internet di Sapeur e gratis bambini fino a 12 anni). Invece il percorso di degustazioni illimitate rivolto ai visitatori di Forlì Wine Festival è disponibile al costo di 12 euro. Orari: venerdì 14.00 - 22.30; sabato 10.00 - 22.30; domenica 10.00 – 20.00.

STREET FOOD - Per la prima volta alla fiera di Forlì arriverà in occasione di SapEur il 1° International Street Food Festival organizzato dall’associazione imolese “Bof – Street Food Event”.
Il visitatore avrà la possibilità di gustare le prelibatezze della tradizione gastronomica di strada italiana ed estera, preparate sul momento da coloratissimi camioncini, vere e proprie cucine itineranti, impareggiabili in quanto a proposta gastronomica ed inimitabili per il loro impatto estetico. I truckers proporranno i propri piatti ricchi di sapori, quelli unici dei territori dalla cui tradizione derivano. Piatti “gourmet”, preparati e serviti al momento. Oltre ai classici dello Street Food, si potranno assaggiare straordinarie pietanze regionali prolungando il tour del gusto oltre i confini nazionali, approdando in Argentina, Giappone, Perù, Stati Uniti e Grecia.

EVENTI E CORSI - Un Paradiso del gusto arricchito anche in questa edizione da numerosi eventi collaterali che impreziosiscono la kermesse immergendo i visitatori nelle tradizioni della Romagna, facendo loro scoprire produzioni di nicchia e dando l’occasione di captare “segreti” per rendere davvero speciale, la propria cena o un buffet da grandi occasioni: show-cooking, degustazioni guidate, corsi adatti ad aspiranti chef, pizzaioli e pasticceri di ogni età, uno spazio dedicato alle tradizioni rurali ed etniche della Romagna e, novità dell’edizione 2019, l’Iternational Street Food Festival e una grande mostra fotografica curata da Mirco Villa che accoglierà i visitatori all’ingresso dei padiglioni espositivi. 

In occasione di SapEur sarà possibile avvicinarsi a un mondo ai più sconosciuto, quello degli idrosommelier, vale a dire i degustatori di acqua.  L’ADAM, l’Associazione Degustatori Acque Minerali, che ha la propria sede a Rimini, organizza durante la manifestazione fieristica corsi di primo e secondo livello, finalizzati all’abbinamento cibo-acqua naturale a tavola. Nei suoi spazi l’associazione aiuterà a capire  che ogni acqua possiede proprietà e indicazioni ben precise, in grado di rispondere alle personali esigenze di ciascun consumatore e che il nostro palato è in grado di percepire chiaramente.
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27, l’ADAM organizza corsi e pranzi didattici che spiegano i principi della classificazione delle acque minerali, le loro caratteristiche alimentari e salutistiche, e prevedono l’introduzione alla loro degustazione, l’analisi sensoriale e la capacità di leggere con attenzione le etichette.
La formazione degli idrosommelier si tiene nell’Area Meeting del ristorante self-service e la quota di partecipazione è di 130 euro per ogni livello (260 euro in totale, da versare al momento della registrazione). La quota comprende: quota sociale ADAM 2018, tessera e distintivo, attestato di frequenza ai corsi, dispensa del primo e del secondo livello ed altro materiale, pranzo didattico delle due giornate, ingresso gratuito alla fiera.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA - Un percorso che non vuole seguire il filone nostalgico del passato, ma fissare ciò che di buono possiamo trovare nelle nostre tradizioni affinché non si perdano e, anzi, costituiscano le fondamenta di ciò che siamo e possiamo diventare. Il progetto si snoda nella relazione che esiste tra paesaggio, tavola e tradizione. Fotografie di un territorio custodito dall’uomo e di paesaggi lasciati alla loro naturalezza, riflessioni e note sulle abitudini alimentari e sociali del nostro passato, ricette e immagini di alcune nostre pietanze tradizionali formano un quadro unitario che illustra frammenti della nostra identità romagnola. Quanto al titolo, tante volte ho sentito pronunciare in dialetto la frase “a pancia piena si ragiona meglio”, che è un richiamo al valore attribuito in Romagna alla buona cucina. Mangiare bene, mangiare sano, mangiare i prodotti di stagione e del proprio territorio è un’immensa ricchezza per il palato, per la vista e per lo spirito.
Questa mostra fotografica e è una testimonianza di amore per la Romagna, una terra dal grande patrimonio culturale, che ho voluto fotografare sotto diverse prospettive, divertendomi a comporre le materie prime come visi romagnoli o creature fantastiche della tradizione, e rappresentando le passioni della nostra gente come il ballo, la bicicletta, i motori. Dalla nostra storia possiamo partire per suscitare e condividere nuove emozioni.

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