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“House-Peace", al S.Luigi in scena i giovani del convitto aeronautico

La prima di "House-Peace", insolita trama teatrale proposta dal giovane regista Beppe Aurilia e dal Gruppo Teatro del Convitto Salesiano "Orselli", andrà in scena giovedì 8 dicembre

“Non fermatevi alle apparenze. Prima di giudicare, venite a vedere lo spettacolo”. La prima di “House-Peace”, insolita trama teatrale proposta dal giovane regista Beppe Aurilia e dal Gruppo Teatro del Convitto Salesiano “Orselli”, andrà in scena giovedì 8 dicembre, alle 16, nella sala multimediale San Luigi, in via Nanni, 12. Protagonisti dello spettacolo, come si legge dalla locandina promozionale, saranno “15 pazzi adolescenti che, a ritmo di musica ‘house’, sono in cerca della pace che è stata nascosta dal grande Giove. Insieme decidono di partire con l’astronave Sca-312 per recuperarla”.

Di primo acchito, l’idea di un connubio fra l’estrosità scenica dell’antico commediografo greco Aristofane e la musica giovanile “house”, che ai neofiti appare solo confusione cacofonica, non suscita entusiasmi. Poi però ti si para innanzi il giovane direttore dell’Istituto Salesiano forlivese, don Emanuele Cucchi, prodigo di particolari sulla grande valenza educativa che lo stesso San Giovanni Bosco attribuiva all’espressione teatrale. “Con questa iniziativa – dichiara don Cucchi – i salesiani forlivesi tornano a fare teatro in prima persona, riappropriandosi di uno spazio interno all’Opera”. Occorre poi considerare un altro fattore ad effetto: la persona incaricata di servire l’insolito piatto scenico ai difficili palati forlivesi, tirando fuori dai ragazzi coinvolti la grande carica espressiva e creativa che cova dentro di loro, è un regista del calibro di Beppe Aurilia. Dal suo curriculum di esperto di riscritture teatrali, emergono almeno 200 progetti dedicati al disagio sociale, alla disabilità e all’immigrazione. Tutto questo all'interno di scuole medie inferiori, case famiglie e centri sociali. E se negli anni novanta Beppe, classe 1980, è neo attore “Non scuola” del Teatro delle Albe di Ravenna con regia di Marco Martinelli, nel 2006 crea la rassegna Beppe Aurilia Teatro, dove osserva più di 150 neo attori protagonisti a stagione. Dal 2007 al 2009 lavora per il progetto “Scampia Arrevuoto” con lo Stabile Mercadante di Napoli.


L’ultima “chicca”, quella che l’ha fatto conoscere ai responsabili dell’Opera salesiana forlivese, risale ai primi mesi di quest’anno, con l’apertura del progetto di rilettura scenica all'interno del carcere di Ravenna. Con lo spettacolo “House-Peace” si arriva ai vertici dell’innovazione teatrale giovanile. “Altro che pilota d’aereo – commenta Alessandro Ariani, uno dei 14 giovani del convitto salesiano coinvolti nel progetto – credo proprio che, appena acquisito il diploma Itaer, tenterò la carriera di attore”. “Grazie al teatro – dichiara il “dj” Enrico Lovatin – sto vincendo la mia timidezza di fronte alla gente, riuscendo ad esprimere le mie capacità artistiche”. Il teatro è sempre forza e carattere, anche quando si tenta di rileggere Aristofane con le lenti insolite della musica giovanile. In questo caso, in contrasto con il puro spirito evangelico, per credere occorre vedere. Tra l’altro – e non guasta, in tempi di ristrettezze economiche e di cinghie tirate, l’ingresso allo spettacolo “House-Peace” di giovedì 8 dicembre è ad offerta libera.

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