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Teatro Predappio

Su il sipario a Predappio e Dovadola: ripartono le stagioni teatrali

Riaprtono le stagioni teatrali di Predappio e Dovadola, gestite dall'associazione culturale Teatro delle forchette. Due cartelloni che affiancano, come ogni anno, diversi generi

Riaprtono le stagioni teatrali di Predappio e Dovadola, gestite dall'associazione culturale Teatro delle forchette. Due cartelloni che affiancano, come ogni anno, diversi generi, dalla danza al musical, dalla commedia dialettale alla prosa. Si parte sabato prossimo da Dovadola, con "Shakemyspeare in the jungle", un testo di Stefano Naldi con la regia di Masssimiliano Bolcioni. Il sabato successivo, 24 ottobre, si apre la stagione di Predappio con "Che cosa c'è di strano?": Gennaro Cosmo Parlato riveste frac e papillon per riportare in scena le sue brillanti cover di "Maledetta primavera", "Comprami", "Donatella".

LA STAGIONE DI PREDAPPIO, IL PROGRAMMA E LE INFORMAZIONI

LA STAGIONE DI DOVADOLA,IL PROGRAMMA E LE INFORMAZIONI

Per il 2015/ 2016 ci sono tre novità, a partire da "La prima fra tutte" di Massimiliano Bolcioni, spettacolo che racconta il giorno dopo l’affondamento del Titanic, quando tre grandi artiste si ritrovano ad attendere “il loro momento” dentro quello che pare un grande Teatro. Con loro, ad attendere direttive, un giovanotto responsabile del luogo e Maria, una giovane donna delle pulizie. Nell’attesa le tre raccontano spiegano, sperano ancora in qualcosa che in realtà non hanno mai avuto o al quale hanno volutamente rinunciato, e senza rendersene conto così facendo creeranno colei destinata a divenire “la prima fra tutte”.

Altra novità "Alice e lo stregatto", scritto e diretto da Matteo Rambelli, una rappresentazione e visione teatrale drammatica, ispirata al romanzo di Lewis Carroll, che narra del viaggio di Alice dentro se stessa, trovatasi davanti a una realtà confusa e ostica. Riunire frammenti di realtà distorta fatta di discorsi senza apparente logica e motivo d'esistenza è complicato; cercare di dare senso a ciò che senso non ha, può salvare dalla follia, o far precipitare fra le braccia della Regina Rossa, pronta ad uccidere con il suo scettro ciò che resta della speranza di salvezza.

Per la prima volta sulla scena anche "I vicini scomodi" di Giuseppe Verrelli, tratto dall'omonimo libro di Roberto Matatia. Abientato nell'estate del 1938, narra la storia di Nissim, un ebreo greco, da pochi anni trasferitosi in Italia. Le sue capacità gli hanno permesso di raggiungere la tranquillità economica. L’apice del suo successo è una casa di mattoni rossi che sorge nella via più elegante di Riccione, di fronte alla spiaggia e, soprattutto, a pochi metri dalla villa dell’uomo più potente dell’epoca: il Duce.

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