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Torna con la 21esima edizione Emilia Romagna Festival: tanti gli appuntamenti in città con grandi nomi

La XXI edizione del festival presenta un articolato e ricco programma di concerti, includendo anche appuntamenti che avrebbero dovuto svolgersi durante la stagione invernale, purtroppo cancellata, e propone sia artisti noti sia nuove scommesse e grandi scoperte

Una colonna sonora diffusa tra la Romagna e l’Emilia della durata di tre mesi che segna il ritorno della musica e della cultura dal vivo.  Emilia Romagna Festival - ERF riparte coraggiosamente per la sua ventunesima edizione con un ricco e variegato cartellone di 58 appuntamenti distribuiti tra le province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì – Cesena, dal 25 giugno al 27 settembre 2021.

A più di un anno dall’inizio della pandemia, il festival ha risposto a questi tempi immensamente difficili sostenendo i propri artisti e offrendosi nell’arco dei mesi come un alleato, riprogrammando i concerti, mantenendo i progetti, guardando sempre a un futuro comune, sia per il festival estivo che per le stagioni nei teatri di ERF Winter. 

“L’arte sospesa, l’incontro rimandato, il pubblico irraggiungibile, hanno messo al centro la rilevanza del lavoro e il diritto al lavoro dei tanti che compongono l’ampia, complessa e articolata comunità del mondo artistico” commenta Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico del festival: “La pandemia è stata l’occasione per interrogare il senso e le forme della Cultura nel nostro Paese, e per riconsiderare i principi che ispirano e determinano il significato stesso della parola Cultura. È un termine ampio, che abbraccia molte sfumature del nostro vivere collettivo: ma un festival come ERF deve affrontare questa riflessione dalla prospettiva che esige la musica nel suo respiro universale, e che richiede la natura di questo festival, radicato nel proprio territorio con grande responsabilità verso chi lo abita. Con questa edizione ERF cerca una metamorfosi che rimetta al centro l’arte e la bellezza, in sé. L’educare all’arte e alla bellezza ciascuno di noi, sia sul palcoscenico che in platea, in un’inesauribile ricerca di un oltre che solo l’esperienza artistica vissuta collettivamente permette di raggiungere. Alla base di questo c’è in primis la ricerca costante e la capacità professionale di artisti e maestranze: sono loro i custodi di questi preziosi momenti condivisi, e il loro talento è una risorsa fondamentale per l’intera collettività.”

“La Regione conferma la propria attenzione per questo Festival, ormai consolidato ma che riesce ugualmente a essere sempre fresco e innovativo- ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, intervenendo stamattina alla presentazione-. Una rassegna che riesce a coniugare l’alta qualità della proposta artistica con l’attenzione al pubblico e con l’aspetto popolare degli spettacoli che propone. Una combinazione non facile e non scontata, per la quale ci vuole una alchimia speciale e una grande qualità della direzione artistica. Importante anche la particolare attenzione ai luoghi, che aggiungono fascino alla rassegna”.

La XXI edizione del festival presenta un articolato e ricco programma di concerti, includendo anche appuntamenti che avrebbero dovuto svolgersi durante la stagione invernale, purtroppo cancellata, e propone sia artisti noti sia nuove scommesse e grandi scoperte, commissionando brani originali e mantenendo una pluralità di generi, dal concerto da camera al recital teatrale. Grande spazio in questo straordinario percorso è riservato alle voci femminili, al grande repertorio per pianoforte e ai suoi interpreti, e ai giovani talenti musicali che si stanno già distinguendo nel panorama internazionale, con un focus speciale dedicato a Dante nel Settecentesimo anniversario della morte.

L’inaugurazione – venerdì 25 giugno, ore 21.00 - presso la suggestiva Rocca Sforzesca di Imola è un manifesto, per questa edizione: La musica è pericolosa è il titolo che Nicola Piovani sceglie per un concerto teatrale che ripercorre, con un ensemble di musicisti eccezionali, i percorsi fra teatro, cinema e televisione che l’hanno portato a fianco di De André e Fellini, alternando l’esecuzione di inediti a nuove versioni di brani più noti in un racconto costellato di immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, disegni di Luzzati e Manara ispirati alla personalità musicale dell’autore.

Tra i luoghi d’eccezione, spesso inusuali e oltremodo suggestivi, all’insegna della scoperta della natura, della tradizione architettonica e della cultur ci sranno anche Palazzo Fantini di Tredozio, l’Arena San Domenico di Forlì.

 Spiccano le voci femminili, sotto il nume tutelare della grande soprano Ebe Stignani, cui è intitolato il teatro di Imola, fra le sedi principali del festival: l’ampia programmazione di concerti riservati ai grandi talenti del canto, dalla lirica al jazz al pop, è coronata dal XII premio alla carriera assegnato da ERF alla mezzo soprano Daniela Pini (5 agosto 2021 ore 21.00 – Tredozio, Palazzo Fantini) e alle sue straordinarie doti vocali che le hanno permesso di girare il mondo e lavorare con grandi registi e direttori d’orchestra. Karima presenta anache a Forlì l’ultima uscita discografica “No Filter” (3 luglio 2021 ore 21.30 – Forlì, Arena San Domenico).

Ormai di casa nelle estati di ERF, e l’originale ImprovisArt del pluripremiato solista ungherese János Balázs (lunedi? 23 agosto 2021 ore 21.30 – Forlì, Arena San Domenico) con un omaggio per i 100 anni dalla nascita del leggendario pianista Gyorgy Cziffra, rappresentano due punte del programma. Tra i grandi interpreti del pianoforte, non poteva mancare Ramin Bahrami (18 luglio 2021 ore 21.30 – Forlì, Arena San Domenico), che torna al festival con la celebre L’Offerta Musicale di Bach insieme al flauto di Massimo Mercelli e al trio de I Solisti Aquilani.

L’attenzione che ERF dedica da anni alla magia delle musiche del periodo barocco, stile musicale complesso ma ricco di fascino e di variegate sfaccettature stilistiche e tecniche, porterà al festival il mito del violino Uto Ughi con musiche non solo barocche insieme al pianoforte di Elena Matteucci (21 agosto 2021 ore 21.30 – Forlì, Arena San Domenico).  

Fra le presenze eccezionali, due figure che hanno fatto la storia del proprio genere: il cantautore Gino Paoli, con Danilo Rea al pianoforte, nello spettacolo 'Due come noi…', prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale  (26 luglio 2021 ore 21.30 – Forlì, Arena San Domenico). Atmosfere latine per il fisarmonicista Mario Stefano Pietrodarchi qui accompagnato dal Pentarchi Quintett in un viaggio From Rome to Buenos Aires (13 agosto 2021 ore 21.30
Forlì? Arena San Domenico)
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Guardando non solo agli artisti ma anche al pubblico di domani, per la prima volta un progetto di critica musicale: Gli Under 18 raccontano ERF, dedicato agli spettatori under 20, realizzato in collaborazione con Altre Velocità, accompagnerà il festival, con percorsi di ascolto e scrittura dedicati a un gruppo di studenti delle scuole superiori della regione. 

A proposito del supporto al lavoro di artisti e maestranze, tra i settori più duramente colpiti dalla pandemia, il festival ospita quest’anno No Crash un progetto a cura di Imagem srl che vuole sensibilizzare sui temi della “Dignità” e “Sicurezza sul Lavoro”, valori entrambi irrinunciabili per ogni lavoratore, anche per coloro che vivono e agiscono la? dove altri si divertono. Si tratta di due cortometraggi di videodanza che saranno proiettati all’interno della Rocca Sforzesca di Imola prima di alcuni concerti: il primo è stato girato in un capannone dismesso, durante il lock-down della primavera 2020, ed ha come protagonista un danzatore; il secondo invece vede come protagonista una danzatrice ed è stato girato nel febbraio 2021 all'interno del Museo della Raccolta Lercaro.


 

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