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I "gloriosi anni" del welfare state: 900fest tra diritti sociali e democrazia

Tanti ospiti illustri al festival della storia: dalla politologa Sheri Berman a Salvatore Biasco e Michele Salvati

Democrazia e diritti sociali sono al centro della nuova edizione di 900fest, il festival della storia del Novecento, che prende vita a Forlì dal 23 al 26 ottobre.

Durante la rassegna, spiegano gli organizzatori, si vanno a ripercorrere i "trent’anni gloriosi" (1945-1975) che, "accanto al boom economico, hanno visto emergere in Europa un modello di stato, il welfare state, che si impegna ad assicurare a tutti i cittadini istruzione, assistenza sanitaria, pensioni e sussidi di disoccupazione, faremo il punto sull’oggi".

Gli organizzatori del festival hanno poi spiegato: "Molti ravvisano, tra le cause della crisi della democrazia e dell’avvento dei movimenti populisti, proprio l’indebolimento dei sistemi di protezione sociale che ha portato parte della classe operaia, del proletariato dei servizi e del ceto medio a sentirsi abbandonati dalle istituzioni, i cosiddetti “left behind”; fenomeno aggravato dalla crisi economica del 2008 e dalla crescente disuguaglianza. Il welfare viene oggi individuato anche come una delle questioni cruciali per la stessa sopravvivenza dell’Unione europea".

Ospiti e programma

Il festival aprirà il 23 ottobre, a partire dalle 16.30, con una lezione magistrale di Sheri Berman, politologa del Bernard College (Columbia University) e autrice di The Primacy of Politics: Social Democracy and the Making of Europe’s Twentieth Century (New York, NY: Cambridge University Press, 2006), e Democracy and Dictatorship in Europe: From the Ancien Régime to the Present Day (Oxford, Oxford University Press, 2018).

Berman parlerà dei fattori che hanno concorso al declino dei partiti socialdemocratici in Europa e alla contestuale emersione di movimenti cosiddetti "populisti". A fare da discussant: il filosofo politico Michael Walzer, già direttore di "Dissent", “la più antica rivista socialdemocratica d'America”, Stefano Levi della Torre (saggista, docente al Politecnico di Milano), e Leonardo Morlino (Luiss University).

"L'ascesa dei populismi di destra è probabilmente il problema più urgente che l'Europa deve affrontare oggi. afferma Sheri Berman - Molti analisti, me compresa, hanno collegato l'ascesa del populismo al declino dei partiti socialdemocratici o di centrosinistra. Molti tradizionali elettori socialdemocratici oggi votano partiti populisti; l’adesione della socialdemocrazia a un "neoliberismo più gentile e amichevole" ha aperto uno spazio politico, che i populisti hanno riempito con il cosiddetto “sciovinismo del welfare”… Ma al di là di queste possibili spiegazioni, se ne può individuare una forse più fondamentale: la perdita di quel “senso del possibile” che la socialdemocrazia aveva iniettato nella democrazia liberale del dopoguerra. La socialdemocrazia è stata l'ideologia più idealista e ottimista dell'era moderna".

Il programma completo

Nella seconda giornata si parlerà di lavoro e in particolare di sindacato, elemento cardine delle democrazie europee. Studiosi e protagonisti della storia sindacale si confronteranno sull’evoluzione del sindacato italiano e sulle sfide odierne, con particolare attenzione all’impatto delle nuove tecnologie, alle precarietà vecchie e nuove, ma anche alle emergenti forme di rappresentanza e mutualismo e alla sfida dell’internazionalismo. Ospiti di questa giornata: Sergio Bologna, Tania Scacchetti, Luciano Pero, Anna Soru, Paolo Feltrin, Giorgio Benvenuto, Ida Regalia, Mimmo Carrieri, Bruno Manghi e Luca Visentini.

La terza giornata sarà dedicata alla nascita, all’evoluzione e al declino dei partiti socialdemocratici in Europa, con particolare attenzione alle loro caratteristiche specifiche.

Con Michael Rustin si ripercorrono le vicende del Labour inglese; Gregor Fitzi parlerà del Partito socialdemocratico tedesco e delle sfide odierne; Paolo Borioni­ approfondirà le caratteristiche, i successi, ma anche i limiti del modello scandinavo; Valdo Spini parlerà infine del (mancato) laburismo italiano. Massimo Teodori terrà una relazione su “La terza forza in Italia dal secondo dopoguerra”, introdotto da Carlo De Maria. Seguirà una discussione e un bilancio storico e politico sul “trentennio glorioso”, con Nadia Urbinati, Sheri Berman, Michele Di Donato e Bruno Settis.

Nell'ultima giornata di 900fest Salvatore Biasco e Michele Salvati discuteranno del rapporto tra capitalismo e socialismo, in particolare del destino della cosiddetta “terza via”, i fautori della quale hanno a lungo creduto che la globalizzazione avrebbe comportato automaticamente il miglioramento delle condizioni di vita delle classi rappresentate tradizionalmente dalla socialdemocrazia europea.

A discuterne: Michael Walzer , tra i massimi filosofi politici, Nadia Urbinati, politologa, Columbia University, autrice del recente Me the People: How Populism Transforms Democracy, Michael Kazin, storico alla Georgetown University che sta per pubblicare un volume sulla storia del Partito democratico americano, Elena Granaglia, Università Roma Tre, impegnata nel “Forum Disuguaglianze Diversità” Michael Rustin, sociologo, dell’University of East London, e Michele Battini, storico e docente all’Università di Pisa.

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