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Buon vivere a scuola e nelle Università: arriva il volume per docenti e studenti

Destinatari privilegiati del volume sono dunque gli studenti e i docenti di un ampio numero di facoltà universitarie, nazionali ed europee, sia nell’ambito di singoli insegnamenti che di Master

Nasce il primo volume e la prima esperienza che unisce più dipartimenti universitari per trattare del buon vivere come filo rosso che lega più discipline, sia di carattere scientifico che umanistico, in termini di responsabilità praticata al bene comune e, quindi, alla sostenibilità. Il testo, in un’ottica di sua massima diffusione, è scritto in lingua inglese.

Il “Buon Vivere come economia della relazione” non è solo un testo multidisciplinare e collettivo, ma un vero e proprio punto di riferimento per i docenti che vogliano finalmente inserire nel loro insegnamento anche il tema del buon vivere come responsabilità individuale, qualsiasi ruolo professionale si andrà a ricoprire, che solo nella messa in relazione puó contribuire a migliorare la qualità della vita e creare comunità più eque e giuste, quindi concretamente sostenibili.  

Il volume nasce dal progetto Terra del Buon Vivere sostenuto dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forli in collaborazione con il Campus di Forlì dell’Università di Bologna e vede il coinvolgimento di vari dipartimenti dell’Ateneo, a cui si aggiunge la partnership con il CIRAD di Montpellier.

Destinatari privilegiati del volume sono dunque gli studenti e i docenti di un ampio numero di facoltà universitarie, nazionali ed europee, sia nell’ambito di singoli insegnamenti che di Master come, ad esempio, quello in CityManagement di Forlì che vedrà l’inserimento di uno specifico modulo in materia. 

La cura del volume è di Monica Fantini (ideatrice terra del buon vivere), Luca Mazzara (Presidente del Consiglio di Campus di Forlì; Dipartimento di Scienze Aziendali), Stefano Farolfi (cirad) e Fabio Lazzari (direttore scientifico rivista terra del bv).

Il volume vedrà interventi prestigiosi come quelli dei teorizzatori del BIL Amartya Sen e Jean Paul Fitoussi, e conterrà gli interventi di Luca Mazzara “Buon vivere come economia della relazione”, Antonio Francesco Maturo e Marta Gibin(Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia) “Stare male ma sentirsi bene. Vivere positivamente la condizione cronica”, Marco Dalla Rosa (Campus of Food Science - Departmentof Agricultural  and Food SciencesCesena) “Alimenti, ecologia e sostenibilità per il buon vivere”, Matteo Golfarelli (DISI Univer sity of Bologna) “Il buon vivere nell'era della digitalizzazione: opportunità, sfide e minacce”, Leonardo De Pascalis, RabihChattat, Federica Andrei, Elena Trombini (Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”, Università di Bologna) “La dimensione soggettiva e relazionale del buon vivere”, Emiliana De Blasioe Donatella Selva (LUISS Guido Carli) “Buon Vivere e inclusione femminile: politica, impresa, cura e società”, Benedetta Siboni ( Professoressa Associata di Economia aziendale) e Pasqua Rignanese (Laureata Magistrale in Economia e Commercio) “Il contributo aziendale al raggiungimento dell'Agenda 2030 dell'ONU: analisi delle pratiche in un gruppo di aziende”, Valentina Orioli (Dipartimento di Architettura UNIBO) “Le città protagoniste della sfida del “buon vivere”, Giovanna Segre (Università di Torino) “La cultura e l’economia del Buon Vivere”, Paola Borrione ( Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura), Andrea Porta (University of Tarragona Rovira i Virgili) “La cultura per l’economia del buon vivere”, SylvainPerret e Stefano Farolfi (CIRAD, UMR G-EAU, University of Montpellier) “Dalla teoria alla pratica: Promuovere il benessere delle società attraverso la ricerca agricola per lo sviluppo”.

L’uscita del volume è prevista per la fine dell’estate 2022 per Il Mulino di Bologna nella collana “Percorsi”.

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