La saggezza delle piante: come diventare Erborista

Se il mestiere di erborista ti affascina, e ti piacerebbe conoscere meglio questo mondo, scopriamo insieme cosa fa l'erborista, qual è il percorso per diventarlo e quali sono gli sbocchi lavorativi

Secondo l'Atlante delle Professioni, l'erborista è "l’esperto della gestione, controllo e sviluppo delle attività di produzione, trasformazione, commercializzazione delle piante officinali e dei loro derivati."

Se il mestiere di erborista ti affascina, e ti piacerebbe conoscere meglio questo mondo, ecco cosa fa e come si può diventare un erborista.

Che cosa fa l'erborista?

L'erborista si occupa delle seguenti mansioni:

  • Analizza la richiesta di prodotti erboristici da commercializzare;
  • Formula e allestisce prodotti erboristici da commercializzare (piante officinali), ne controlla la qualità, la conservazione e il confezionamento;
  • Analizza le richieste del cliente, identificando possibili prodotti in risposta alle necessità e spiegandone le caratteristiche;
  • Studia e si aggiorna: partecipando a corsi di formazione e aggiornamento, oppure documentandosi in modo autonomo su nuovi prodotti o tecniche di lavorazione.

A queste attività, naturalmente, se ne aggiungono alcune di tipo manageriale, come ad esempio la gestione del negozio: il magazzino, il controllo delle scadenze, il rapporto coi fornitori, l'attività di promozione.

Come si diventa erborista?

Per diventare tecnico erborista è necessario ottenere la laurea triennale in Tecniche erboristiche: il percorso triennale è ad accesso programmato e la frequenza alle attività formative è obbligatoria. Spesso gli insegnamenti sono integrati da esercitazioni pratiche in laboratorio, per acquisire competenze reali. A completamento degli di studi è previsto un periodo di stage presso laboratori extra universitari e/o aziende del settore.

A oggi non esiste un ordine professionale degli erboristi: i laureati in Tecniche erboristiche possono accedere all'albo dei Chimici Junior (D.P.R. n.328/2001) previo superamento dell’Esame di Stato. Questo renderà possibile l'assunzione in ruoli di responsabili qualità in alcuni ambiti.

Dove lavora l'erborista?

Il tecnico erborista può lavorare in ambito privato ma anche pubblico. Ecco qualche esempio:

In ambito privato, l'erborista può lavorare in erboristeria; nel reparto erboristico, dietetico, cosmetico di Farmacie o Parafarmacie; in aziende estrattive o formulative specifiche del settore erboristico; in aziende specifiche del settore cosmetico naturale o biologico; nei laboratori della Camera di Commercio e nei laboratori A.R.P.A., dove si svolgono analisi di routine su prodotti alimentari e cosmetici, in particolare a base vegetale, e si verificano i prodotti erboristici commercializzati; nelle industrie farmaceutiche che producono e commercializzano prodotti naturali.

In ambito pubblico, l'erborista può lavorare in nel S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) presso le ASL locali, accanto agli ispettori sanitari; oppure nei Centri Antiveleni e D.E.A. (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) ospedalieri, in affiancamento ai medici nei casi di intossicazione da piante oppure da funghi, permettendo una rapida identificazione della specie tossica erroneamente ingerita dal paziente per facilitare la scelta della terapia più opportuna.

In generale, l'esperienza professionale sul campo sarà cruciale per sviluppare e ampliare gli ambiti di impiego delle competenze. Si può, ad esempio:

  • lavorare in laboratori per la produzione di estratti, aromi ed essenze;
  • studiare e coltivare piante a scopo erboristico presso vivai;
  • in ambito agricolo, produrre e commercializzare piante da vendere ai grossisti (es. lavanda, menta, ecc.);
  • redigere manuali sulle norme igieniche per la produzione di prodotti alimentari ed erboristici

Un possibile sviluppo di carriera consiste nell’avviare un'attività di produzione e/o vendita in proprio di prodotti erboristici, che non richiede particolari requisiti se consiste nel commercio al dettaglio di soli prodotti confezionati. Se invece consiste nella produzione, trasformazione e commercializzazione di piante officinali sfuse e loro derivati è necessario essere in possesso di una laurea triennale in Tecniche erboristiche, di una laurea in Farmacia, di una laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche o un diploma di specializzazione in Scienza e Tecnica delle piante officinali o in Farmacognosia. 

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Dove studiare per diventare tecnico erborista?

Purtroppo non esiste a Forlì il corso di Laurea in tecniche erboristiche, ma queste sono alcune delle numerose università che offrono questo percorso formativo in Italia:

Ecco le università più amate dagli studenti italiani

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