Consumo del suolo: il progetto europeo Sos4life al Liceo Scientifico

L'evento faceva parte di una serie di iniziative promosse dalla Commissione Europea per celebrare il 25° anniversario del Programma Life nonché della Direttiva Habitat e della creazione della Rete delle aree protette Natura 2000

Mercoledì il Liceo Scientifico Statale "Fulcieri Paulucci di Calboli” di Forlì ha ospitato la conferenza “Il suolo: un ecosistema da salvare” realizzata dal progetto europeo Sos4Life di cui il Comune di Forlì è capofila. L’evento faceva parte di una serie di iniziative promosse dalla Commissione Europea per celebrare il 25° anniversario del Programma Life nonché della Direttiva Habitat e della creazione della Rete delle aree protette Natura 2000. Hanno partecipato circa 180 studenti delle classi 2A, 3A, 3C, 4A, 4C, 4E e 5C (su 2 turni), accompagnati dai loro insegnanti e dalla dirigente scolastica Susi Olivetti. Data la natura divulgativa e formativa l’evento ha visto la partecipazione anche di alcuni rappresentanti dei Centri di Educazione alla Sostenibilità regionali.

L’obiettivo dell’iniziativa era l’approfondimento del tema “suolo” e l’accrescimento della consapevolezza della necessità di contenerne il consumo e ridurne l’impermeabilizzazione. Nel corso della mattinata si sono susseguiti diversi interventi di alcuni dei tecnici coinvolti nel progetto Sos4Life. Se l’ingegner Marika Medri del Comune di Forlì ha aperto la serie di relazioni illustrando la storia, articolazione e risultati dei primi 25 anni della Programmazione Life, è a Francesco Malucelli di Arpa Emilia-Romagna che è spettato il compito di entrare nel vivo del tema della giornata, spiegando ai ragazzi ed agli adulti presenti l’importanza del suolo (e dei relativi servizi eco sistemici), come risorsa limitata e non rinnovabile, evidenziando quali sono i rischi ed i danni connessi al suo consumo.

L’architetto Stefano Bazzocchi (project manager di Sos4Life) del Comune di Forlì ha proseguito presentato obiettivi e primi risultati del progetto Sos4Life, ponendo l’accento sull’importanza della pianificazione urbanistica quale principale strumento per garantire una crescita sostenibile della città che privilegi la rigenerazione urbana ed riuso del patrimonio esistente, limitando il consumo di suolo. La conclusione è stata affidata all’architetto Luisa Ravanello della Regione Emilia-Romagna che ha illustrato quali sono gli effetti disastrosi sotto il profilo climatico, idrogeologico e paesaggistico determinati dall’impermeabilizzazione dei suoli nelle nostre città e quali possono essere le migliori strategie da adottare per arginarli, a partire da alcune interessanti best practices e casi studio selezionati in ambito europeo. 

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