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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Difesa dei boschi, nuovo Piano forestale: investiti 80 milioni di euro

Entro il 2020 saranno attivati finanziamenti pubblici a favore del settore forestale per circa 80 milioni di euro, di cui 15 derivanti dalla quota tariffaria riservata agli interventi da effettuare nelle aree di prelievo idrico

Fare dei boschi un motore di crescita economica verde e una leva contro lo spopolamento dell’Appennino. A questo punta il Piano forestale dell’Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta regionale, che ha ottenuto martedì mattina il via libera dell’Assemblea legislativa. A disposizione ci sono, tra fondi europei e regionali, 80 milioni di euro per i prossimi cinque anni: per valorizzare il patrimonio boschivo, far crescere le aree verdi in pianura, soprattutto nelle fasce periurbane, difendere il suolo dal dissesto idrogeologico e favorire l’adattamento ai mutamenti climatici.

Ma anche per rilanciare la filiera produttiva del legno, perché il bosco può rappresentare per le aziende agricole un’importante fonte integrativa di reddito. Già 15,5 milioni sono stati destinati a 4 bandi regionali per sostenere interventi di forestazione, protezione dei boschi dagli incendi e dal dissesto idrogeologico, promozione dell’arboricoltura da legno.“Scriviamo un ulteriore capitolo per lo sviluppo di politiche green nella nostra regione basato su un approccio integrato alla gestione delle foreste, che punta a conciliare la  sostenibilità ambientale con la creazione di nuovi posti di lavoro”, afferma l’assessore alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo. “Grazie al lavoro svolto assieme all’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, mettiamo a disposizione strumenti e risorse davvero consistenti per difendere l’ambiente e dare impulso all’economia del bosco, soprattutto nelle zone collinari e montane, dove l’agricoltura dà meno reddito, ma svolge un’azione fondamentale di presidio del territorio”. 

Tra le azioni previste ci sono il sostegno all’associazionismo tra proprietari forestali; la promozione dell’imprenditoria locale; l’aggiornamento tecnologico delle imprese forestali e la qualificazione del loro personale; la semplificazione e la riduzione dei tempi per le procedure di autorizzazione; la prevenzione dei danni provocati da cambiamenti climatici e fitopatie che mettono a rischio la sopravvivenza del verde. Entro il 2020 saranno attivati finanziamenti pubblici a favore del settore forestale per circa 80 milioni di euro, di cui 15 derivanti dalla quota tariffaria riservata agli interventi da effettuare nelle aree di prelievo idrico, circa 5 milioni dal bilancio regionale e 62 dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020, l’altro strumento che, in sinergia con il Piano, definisce le strategie di gestione del patrimonio forestale regionale. “Giungiamo all’approvazione del Piano- sottolinea Gazzolo- dopo un proficuo confronto sul territorio, che ha visto la partecipazione attiva di istituzioni, cittadini, associazioni ambientaliste e di categoria. Le foreste e i boschi sono un patrimonio di tutti, ora abbiamo a disposizione strumenti concreti per salvaguardarli e svilupparli”.

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