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Raccolta degli oli alimentari: arrivano 10 contenitori stradali in tutta la città

L'olio vegetale, se versato nello scarico del lavandino, e quindi nelle fognature, può provocare danni al sistema di depurazione e alle reti fognarie, causando un importante aggravio all'inquinamento ambientale

Da venerdì è attivo per i cittadini di Forlì il servizio di raccolta degli oli alimentari Il progetto di Hera prevede il potenziamento del servizio, già effettuato presso le stazioni ecologiche di via Isonzo e Mazzatinti e l’Ecoself, con 10 appositi contenitori stradali in tutto il territorio comunale. L’olio recuperato si trasforma in biocarburante green o in energia elettrica.

L’olio vegetale, se versato nello scarico del lavandino, e quindi nelle fognature, può provocare danni al sistema di depurazione e alle reti fognarie, causando un importante aggravio all’inquinamento ambientale. Inoltre, se finisce nell’ambiente o se viene versato impropriamente nell’acqua o nel suolo, anche un solo litro di olio può contaminare seriamente la falda e le acque superficiali, formando una pellicola che ostacola l’ossigenazione dell’acqua. Sono queste le ragioni per cui Hera ha attivato un nuovo servizio di raccolta stradale degli oli da cucina (oli da frittura o utilizzati per conservare gli alimenti nei vasetti), già sperimentato con successo in altri Comuni romagnoli, per smaltire in maniera corretta l’olio alimentare esausto e garantire la salvaguardia dell’ambiente.

La partenza del progetto a Forlì con 10 postazioni per una raccolta più capillare, comoda e pulita
Forlì è fra i primi Comuni della provincia di Forlì-Cesena in cui Hera sperimenta questo nuovo tipo di raccolta: la partenza infatti è stata ufficializzata alla colonnina di via Theodoli 10 (Piazza Guido da Montefeltro), alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Bellini e del responsabile dei Servizi ambientali Hera Distretto di Forlì Giorgio Cavallucci.

Le colonnine per la raccolta degli oli alimentari, che fino ad oggi a Forlì veniva svolta nelle stazioni ecologiche di via Isonzo e via Mazzatinti o presso l’Ecoself, sono 10 e sono distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio comunale. Oltre a quella di via Theodoli 10 in Piazzale Guido da Montefeltro, ce ne sono altre 9 collocate di fronte ai principali supermercati cittadini: in via Corbari 21 (Conad Ravaldino), via del Cavone 5 (A&O Vecchiazzano), via Conca 18 (Conad Cava), via Rossi 62 (Conad Stadium), via Bengasi 51 (Conad Foro Boario), via Vassura 39 (Conad Ronco), via Curiel 7 (Coop Curiel), via Colombo 14 (Coop Portici), via Bertini 100 (Simply Balzella). Per conoscere l’elenco aggiornato delle postazioni, visitare il sito: www.ilrifiutologo.it/oliForlì.

Un pieghevole ‘per andare lisci come l’olio’
L’olio alimentare (cioè l’olio adoperato in cucina, quello da frittura o utilizzato per conservare gli alimenti nei vasetti) può essere conferito nei contenitori all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il loro tappo: non è quindi necessario versare direttamente l’olio nelle colonnine o nei contenitori, superando il rischio di imbrattare/sporcare l’ambiente circostante. Un servizio, insomma, più pulito.

Queste ed altre informazioni sono contenute nel pieghevole informativo appositamente realizzato da Hera, intitolato ‘Una nuova raccolta per andare lisci come l’olio’ e stampato in 20.000 copie, che sarà distribuito negli uffici pubblici, nelle stazioni ecologiche Hera, nei luoghi di maggiore affluenza e nell’ambito di eventi.

Progetto unico in Italia per il recupero energetico
Oltre 90 tonnellate raccolte in pochi mesi, di cui più di 5 nel territorio provinciale di Forlì-Cesena, una media mensile che in poco tempo è più che triplicata, passando dalle 5,4 tonnellate/mese dei primi 3 mesi di avvio del servizio (ottobre-dicembre 2013) alle 20 tra gennaio e aprile 2014.

Sono questi i primi risultati del nuovo servizio, avviato da Hera nell’ottobre dell’anno scorso, attraverso innovativi raccoglitori stradali dedicati, posizionati nelle principali città servite dalla multiutility in regione.

Con il loro progressivo posizionamento, il progetto, unico in Italia per tipologia di servizio offerto ed estensione territoriale, porterà entro fine anno a raccogliere 33 tonnellate al mese, che diventeranno 1.000 annue (contro le 400 attuali), attraverso le quali è possibile produrre energia elettrica per sostenere i consumi di circa 4.000 abitanti, comprendendo anche l’olio conferito alle stazioni ecologiche, per un totale di un milione di cittadini serviti.

Nuova energia per i cittadini grazie all’olio alimentare
Grazie all’operazione, l’olio raccolto da Hera, che, se disperso, può causare gravi danni all’ambiente, diventa invece risorsa. Infatti, opportunamente trattato, viene utilizzato per produrre energia elettrica o biodiesel: con 1.000 tonnellate di olio alimentare è possibile produrre energia elettrica per sostenere i consumi di circa 4.000 abitanti, mentre da un litro si ricavano circa 0,85 litri di biodiesel, da utilizzare come combustibile negli impianti di riscaldamento o come carburante, miscelato con il gasolio o da solo, in grado di contribuire alla riduzione dei gas serra con emissioni di oltre l’80% inferiori ai combustibili derivanti dal petrolio.

Una volta a regime, con questa iniziativa, che si svilupperà progressivamente nei prossimi anni, si stima di poter intercettare oltre 3.000 ton/anno di olio alimentare esausto che consentirà sia di evitare il consumo di circa 6.000 ton/anno di petrolio equivalente (TEP), sia l’emissione in atmosfera di circa 18.500 ton/anno di CO2.

Ogni anno sono 5 i kg di oli vegetali procapite restituiti all’ambiente come rifiuti
In base ai dati delle stime di fonte ministeriale e del Conoe (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), sono 280.000 le tonnellate di olio vegetale usato, circa 5 kg procapite (di cui la metà prodotta dai privati cittadini e l’altra metà prodotta dalla ristorazione e dall’industria), che ogni anno restituiamo all’ambiente, specialmente sotto forma di residuo di fritture e inevitabilmente ricco di sostanze inquinanti. Ciò a fronte di 1 miliardo 400mila kg di olio vegetale (direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) immesso al consumo, per un consumo medio procapite di circa 25 kg su base annuale.

1 milione di cittadini saranno serviti dalla nuova raccolta entro il 2014
Complessivamente, saranno 160 le colonnine stradali posizionate nei prossimi 10-12 mesi sull’intero territorio della multiutility. In questo modo si calcola che verranno serviti circa 400.000 cittadini. I centri commerciali che, in una fase successiva del progetto, ospiteranno i contenitori saranno invece oltre 30, che andranno a coprire il fabbisogno di ulteriori 300.000 famiglie, corrispondenti a oltre 700.000 cittadini. Questi contenitori saranno dotati di rilevatore di riempimento per svuotarli all’occorrenza, oltre la normale frequenza, ed eventualmente, in ragione degli accordi con i centri commerciali, di sistemi intelligenti di riconoscimento utente. In questo modo, Hera intende offrire al cittadino un servizio di conferimento più capillare e di qualità sul territorio gestito, che va a integrare i contenitori, ad oggi in numero limitato, già posizionati in alcuni territori presso luoghi ad elevata frequentazione e nel circuito della grande distribuzione organizzata.

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