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Domenica, 14 Agosto 2022
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Un polo attrattivo letterario nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

“Un parco dedicato ad un poeta – afferma Santini - è già un momento di valorizzazione culturale dei territori, con ricadute positive nell’ambito della qualificazione del paesaggio e dello sviluppo di un turismo culturale

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, come gran parte dei parchi italiani, non è solo natura, ambiente e paesaggi straordinari, ma anche storia, arte e cultura dove hanno vissuto personaggi illustri come Dino Campana e Dante Alighieri, un connubio straordinario che rende il parco delle Foreste Casentinesi un polo attrattivo di grande valore. “E’ un territorio – ha sottolineato Luca Santini, presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – che nel tempo è stato pervaso e nutrito di cultura, grandi artisti hanno lasciato traccia del loro passaggio, tutto il territorio è stato documentato dal Sommo poeta ed è stato percorso dal grande Dino Campana. Punto d’incontro tra i due artisti è proprio all’interno del Parco, alla cascata dell’Acquacheta, in epoche e momenti diversi, ma fonte di ispirazione per entrambi”.

Un parco culturale nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ora è possibile, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 13 giugno tra il comune di Marradi, il comune di Scandicci dove Dino Campana rispettivamente ebbe i natali e concluse la sua esistenza e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna. Nel protocollo d’intesa tra i tre soggetti promotori del Parco culturale Dino Campana si sottolinea che nei Canti Orfici si racconta e tratteggia il viaggio, fisico ma anche metafisico, compiuto dal poeta tra Marradi e la Verna (in gran parte ricompreso nell’area del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi), e ancora si evidenzia che nell’itinerario campaniano s’incrocia nella località “Acqua Cheta” la memoria della presenza di Dante Alighieri (Inferno, XVI Canto). Dino Campana, una voce originale nella poesia del ‘900, ha raccontato nei “Canti Orfici” il suo viaggio a piedi da Marradi a La Verna, per arrivare alla purificazione, un percorso di vita, un viaggio che lo avvicina al grande Dante.

“Un parco dedicato ad un poeta – continua Santini -  è già un momento di valorizzazione culturale dei territori, con ricadute positive nell’ambito della qualificazione del paesaggio e dello sviluppo di un turismo culturale. Se questo accade in un’area protetta le potenzialità aumentano, un valore aggiunto per entrambi che lega in maniera indissolubile ambiente e cultura”. Il parco letterario che nascerà avrà forti legami con il Parco le Terre di Dante, infatti nel 2014 si è costituito, attraverso una convenzione con la Società Dante Alighieri, il parco letterario “Terre di Dante”  che si propone di valorizzare le terre dell’esilio che, anche utilizzando la via ferroviaria Faentina, collegano Firenze a Ravenna attraversando l’Appennino.

I tre soggetti firmatari del protocollo sono interessati alle iniziative di valorizzazione territoriale per la costituzione del Parco Dino Campana anche attraverso la costituzione di un coordinamento delle reciproche iniziative che possano essere intraprese valutando anche le possibili forme di accordo con il “Parco le Terre di Dante”. Ed ecco quindi l’impegno a realizzare attività legate al territorio, alle sue economie e impegnate a diffondere iniziative culturali e turistiche, a promuovere studi, ricerche, manifestazioni e collaborazioni con Enti e Associazioni.

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