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La sentenza: è stato l'ottobre più caldo degli ultimi 100 anni, "un evento incredibilmente anomalo"

L'INTERVISTA - Focus con Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti)

Per rendere meglio l'idea di cosa sia stato l'"ottobre estremo" climatico che ci siamo lasciati alle spalle, bisogna considerare il giorno estivo, ovvero quello nel quale la temperatura massima è uguale o superiore a 25°C. In Romagna ci sono stati dai 12 ai 16 giorni estivi distribuiti in tutte e tre le decadi del mese nelle aree di pianura interna. La climatologia dell'area indica un valore medio di 3,6 giorni, facendo riferimeno al periodo 1991-2020, ma concentrati nella prima decade del mese. Riassumendo, circa la metà del mese di ottobre è stata caratterizzata da giornate estive pur trattandosi del secondo mese dell'autunno meteorologico, con circa il quadruplo delle giornate estive rispetto alla norma. E anche la prima parte di novembre, dopo la breve fase perturbata tra venerdì e sabato, non promette nulla di buono.

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Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti), che sia stato un ottobre ben oltre le righe è un dato di fatto. Ma cosa certificano i numeri?
Il mese di ottobre 2022, appena terminato, non è certo passato inosservato, sia sotto il profilo termico che sotto quello pluviometrico: con un’anomalia di temperatura media, in Romagna, di ben +3,5°C rispetto alla norma climatologica di periodo 1981-2010, si piazza al primo posto tra i più caldi degli ultimi 100 anni. Sicuramente siamo di fronte ad un evento di tipo estremo, non solo per la straordinaria anomalia termica, ma anche per la vastità delle aree interessate. Infatti, non solo per la Romagna, ma per l’intera Europa, ottobre 2022 è il più caldo mai registrato, e tale aspetto contribuisce ulteriormente a classificare questo mese come incredibilmente anomalo.

L'anomalia termica vista ad ottobre è paragonabile con quella vista nel caldissimo agosto del 2003?
I due mesi presentano la stessa anomalia di temperatura media (+3,5°C), ed entrambi ricoprono il rispettivo ruolo di mesi anormalmente più caldi mai registrati, anche se ci sono state anomalie termiche ancora più vistose, ad esempio giugno 2003 ebbe un’anomalia di +3,7°C; febbraio 2014 di +4,0°C e febbraio 2020 di ben +4,1°C, che rimane il mese con il caldo più anomalo di tutti i 12 che compongono l’anno. Si noti come appartengano tutti al periodo recente (dopo il 2010), ovvero una fase nella quale il riscaldamento ha subito un’ulteriore impulso verso l’alto.

Non solo caldo. E' stato anche un ottobre avaro di piogge. A quanto ammonta l'anomalia di precipitazione?
Non è andata meglio sul fronte delle precipitazioni: il mese ha chiuso, in Romagna, con un deficit di ben il 97,1% sempre rispetto alla norma di periodo 1981-2010, quindi un mese estremamente secco oltre che caldissimo. In regione non si sono avute precipitazioni di rilievo, con accumuli complessivi compresi tra 0 e 8 millimetri quando nel mese dovrebbero caderne tra i 70 e gli 80 (aree di pianura e costiere). Non dimentichiamo, infatti, che ottobre, assieme a novembre, dovrebbe essere il mese più piovoso dell’anno e sotto questo aspetto ottobre 2022 ha completamente tradito le attese, dal momento che la pioggia servirebbe “come il pane” a causa di uno stato di siccità che si protrae ormai da oltre 2 anni

Quando l'anticiclone subtropicale mollerà la presa?
Una piccola parentesi si è aperta proprio in questi giorni quando un’onda depressionaria atlantica è riuscita a far breccia sull’anticiclone afro-mediterraneo, riportando quantomeno un po’ di instabilità (ma precipitazioni modeste) e un leggero calo termico, anche se le temperature continuano ad essere superiori alla norma. Sembra però che si tratti solo di un episodio temporaneo; infatti, già in queste ore un nuovo promontorio anticiclonico di origine sub-tropicale è in fase di rimonta a partire da ovest, e dominerà incontrastato per tutta la prossima settimana a parte un lieve e trascurabile disturbo tra mercoledì e giovedì. Anzi, successivamente, sembra formarsi un forte anticiclone al suolo con massimo tra le Alpi e l’Europa centrale, sulla cui durata vi è ancora incertezza. Almeno le temperature non saranno così elevate come in ottobre; in particolare i valori minimi si riporteranno quasi nella norma anche perché non è da escludere una debole ventilazione orientale nella seconda parte della settimana che potrebbe contribuire ad un moderato raffreddamento.

Cosa possiamo attenderci per il mese di novembre?
Fino a metà mese non ci saranno particolari variazioni, con scarse precipitazioni (assai inferiori alla norma) e condizioni in prevalenza anticicloniche; temperature massime miti e minime un poco basse, specie in caso di nottate serene. Nella seconda parte del mese vi è qualche segnale su una possibile migrazione degli anticicloni verso ovest e verso nord; ciò aprirebbe a scenari più instabili e meno miti sul bacino del Mediterraneo, quindi con un tempo più “dinamico”. Ma ovviamente serviranno conferme poiché siamo nel campo degli scenari probabilistici laddove regna l’incertezza.

Cresce, a causa delle temperature di queste settimane, il rischio di eventi meteo molto intensi?
Indubbiamente si, è già durante questo peggioramento si sono manifestati eventi assai severi, anche se in altre regioni della Penisola. Il Mar Mediterraneo è ancora molto caldo, per la rovente estate 2022 e per il caldo anomalo di ottobre, quindi è in grado di fornire grandi quantità di energia, sotto forma di calore sensibile e latente, dai bassi strati e dalla superficie marina, ai sistemi nuvolosi precipitanti che eventualmente si presenteranno sulla nostra Penisola, favorendo precipitazioni più intense. Questo eccesso di calore verrà dissipato con gradualità, pertanto un certo rischio rimarrà anche nella prima parte dell’inverno, a meno che nel frattempo non si abbiamo sensibili e repentini raffreddamenti portati da masse d’aria artiche, cosa che al momento non si vede all’orizzonte.

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