Martedì, 23 Luglio 2024
Meteo

Impennata delle temperature, ma non solo: il caldo africano 'sporcherà' di giallo il cielo della Romagna

Così Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti): "Il flusso meridionale trasporterà anche del particolato composto da pulviscolo desertico che tenderà a rendere “sporco” il cielo impedendo in parte il passaggio della radiazione solare"

La Romagna sarà sarà interessata dall’arrivo di aria molto calda d’origine sub-tropicale che sarà responsabile di un'impennata termica sia nei valori minimi che nei valori massimi. A portarla, spiega Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti), sarà "un’espansione verso Nord del promontorio anticiclonico sub-tropicale di origine nord-africana, il quale notoriamente è quello che causa le fasi di caldo più intenso sul bacino del Mediterraneo".

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Il cielo non sarà limpido

"La sua rimonta sarà associata all’azione di una saccatura (conca depressionaria colma di aria fredda in quota) nord-atlantica che andrà a collocarsi sulla penisola iberica - dettaglia Randi -: le due strutture bariche agendo come un ingranaggio, contribuiranno alla spinta verso Nord dell’aria calda; tuttavia il flusso meridionale trasporterà anche del particolato composto da pulviscolo desertico che tenderà a rendere “sporco” il cielo impedendo in parte il passaggio della radiazione solare. Poiché una frazione di radiazione sarà in parte schermata anche dalla nuvolosità alta e stratificata che si produrrà tra il lato orientale della saccatura e quello occidentale del promontorio nord-africano, è possibile che entrambi gli effetti possano parzialmente attenuare gli effetti del riscaldamento nei bassi strati contenendo gli eccessi termici che altrimenti potrebbero essere di assoluto rilievo per il periodo".

previsione cielo giallo-2

Il pulviscolo desertico

"Il pulviscolo desertico è soggetto dapprima a formazione e sollevamento - prosegue Randi -: le tempeste di sabbia che si innescano nel deserto del Sahara sollevano particelle di polvere e sabbia nell'atmosfera. La sabbia, più pesante, ricade in breve tempo e spazio al suolo, mentre le particelle più leggere (pulviscolo) possono essere trasportate a grandi altezze dai venti. In seguito subentra il trasporto: le masse d'aria provenienti dal Sahara sono spesso calde e secche, e quando si formano depressioni sulla Spagna o nel Mediterraneo occidentale, contestualmente a rimonte anticicloniche sub-tropicali più a Est, queste possono agire come meccanismi di trasporto, catturando e spingendo la polvere verso nord. Le correnti a getto subtropicali possono facilitare ulteriormente il trasporto delle particelle ad altitudini maggiori, contribuendo a spostarle su lunghe distanze e a grandi altezze. Infine avviene la deposizione: quando queste masse d'aria cariche di pulviscolo raggiungono l'Italia, la polvere può essere depositata al suolo attraverso la precipitazione qualora sussistano condizioni favorevoli. La pioggia "lava" letteralmente le particelle dall'atmosfera, trascinandole al suolo".

Le problematiche

"La presenza di pulviscolo sahariano può peggiorare la qualità dell'aria, causando problemi respiratori, specialmente nelle persone con patologie preesistenti come l'asma, mentre le particelle di polvere nell'atmosfera possono ridurre significativamente la visibilità, creando una foschia giallastra o color ocra del tutto caratteristica - continua l'esperto -. E la Romagna verrà probabilmente a trovarsi nel settore del promontorio nord-africano più favorevole all’avvezione, o trasporto, di aria calda con annesso pulviscolo. Quindi ci aspettiamo il passaggio di nubi alte e stratificate in associazione a una colorazione 'lattiginosa' o giallastra del cielo, specie a partire da giovedì e indicativamente fino alle prime ore di sabato".

Le temperature attese

Quanto alle temperature, "saliranno sia nei valori minimi che in quelli massimi, e le giornate più calde dovrebbero risultare quelle di mercoledì, giovedì e venerdì con valori notturni oltre i 20°C e massimi tra 36 e 37°C sulle zone di pianura interna, localmente fino a 38°C, mentre sulla costa i valori dovrebbero fermarsi poco sopra i 30°C grazie alle brezze marittime pomeridiane che limiteranno la risalita termica. In ogni caso, qualora la nuvolosità dovesse essere un poco più consistente, i suddetti valori potrebbero alla fine risultare inferiori di un paio di gradi. Per un raffronto climatologico, in questo periodo dell’anno dovremmo avere temperature minime sui 14-16°C e massime sui 27-28°C (aree di pianura), quindi saliremo parecchio sopra la norma". Ma quanto durerà? "Tra sabato e domenica il caldo si dovrebbe attenuare così come dovrebbe esaurirsi il richiamo di pulviscolo atmosferico - spiega Randi -. Entrerà aria più fresca, specie in quota, e non si esclude qualche locale temporale, ma su quest’ultimo aspetto l’incertezza è ancora elevata".

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