Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Altro che autunno, siamo al "64 di agosto": ecco l'Ottobrata e la stagione sarà più calda della norma

Ottobre è esordito con temperature massime oltre i 27°C. E al momento non si vede una via d'uscita

"Siamo al 64 agosto". Ci sono alcuni meme sui social che ironizzano sull'anomala ondata di caldo che sta interessando tutto il bacino Mediterraneo, Italia compresa. Ottobre è esordito con temperature massime oltre i 27°C. Martedì ha persino raggiunto un picco di 30,2°C in centro. E al momento non si vede una via d'uscita. L'Ottobrata proseguirà anche nei prossimi giorni."Il tipo di circolazione che molti giorni insiste sul comparto europeo è tipicamente estivo, con una vasta fascia anticiclonica di origine sub-tropicale che si è impossessata dell’intera Europa centro-meridionale incluso il bacino del Mediterraneo - illustra il tecnico-meteorologo Pierluigi Randi, presidente Associazione Meteo Professionisti - Ampro -. Questa fascia anticiclonica si mantiene molto alta di latitudine, come in piena estate, respingendo il treno delle onde depressionarie, e perturbazioni associate, sul nord del continente lungo una traiettoria che le porta dal nord Atlantico, al Regno Unito e fino alla Scandinavia senza riuscire a scendere più a sud. Chiaramente questo regime di circolazione porta aria molto calda e stabile a persistere per molti giorni sulle stesse zone, compresa la nostra".

Randi, a quante ondate di caldo africano siamo arrivati dall'inizio dell'anno?
"Quella in atto, sebbene tardiva, è la sesta, un numero decisamente elevato in rapporto a quella che era la normalità climatologica del trentennio precedente (1981-2010) che ne prevedeva circa quattro. Ma è indubbio che frequenza, durata ed estensione di queste onde di calore è in rapido aumento, in particolare nel decennio più recente, e qui l’impronta del riscaldamento globale è evidente, anche perché le onde di calore hanno un’alta capacità di attribuzione al cambiamento climatico".

Analizziamo il mese di settembre: con quale anomalia di temperatura si è chiuso?
"Il settembre da poco concluso è stato caratterizzato da un’anomalia di temperatura media, in Romagna, di +2,7°C (confronto col clima del trentennio 1981-2010) che lo piazza al terzo posto tra i più caldi dal 1950 dopo il 2011 (+3,0°C) e il 1987 (+2,9°C). Nel mese non ci sono stati record di temperatura massima assoluta, ma il caldo è stato costante dall’inizio alla fine, salvo una breve parentesi tra i giorni 22 e 24. Si tratta del sesto mese consecutivo di settembre con temperatura media superiore alle attese climatiche, e l’ultimo mese di settembre fresco è datato 2017 (-1,0°C)".

Salvo alcuni nubifragi sparsi, il mese di settembre non è stato particolarmente piovoso.…
"Il mese è stato anche molto secco, con un deficit pluviometrico di ben il 65,1% rispetto al valore climatologico (stesso periodo), ovvero il secondo mese meno piovoso del 2023 (fino ad ora) dopo aprile (-79,5%), e nel contempo il quarto mese consecutivo con piovosità scarsa o molto scarsa dopo i nefasti eccessi di maggio. Solo localmente si sono avute precipitazioni consistenti, a carattere temporalesco, come a Forlì e nel cervese, ma se consideriamo l’intera Romagna il deficit risulta notevole, con alcune aree che hanno visto anomalie fino al -80% (lughese meridionale, faentino e cesenate). Peraltro, il 2023 sta mostrando un andamento delle precipitazioni con continui eccessi, sia positivi che negativi. Dapprima piogge molto scarse in aprile, poi le straordinarie precipitazioni di maggio e di seguito un nuovo ritorno a condizioni secche, in particolare tra luglio e settembre. A fine anno la piovosità in regione si discosterà poco dalla norma climatica, ma sarà raggiunta attraverso l’alternanza di periodi molto secchi e periodi con piogge estreme, quindi con una pessima distribuzione delle precipitazioni. Anche questa particolare alternanza, che prende il nome di “colpi di frusta delle precipitazioni", vale a dire frequenti eccessi positivi (brevi) e negativi (lunghi), è in aumento, con un'impronta del riscaldamento globale non trascurabile".

L'andamento termico e quello delle precipitazioni ha rispecchiato quanto previsto dai modelli matematici?
"In linea di massima sì. Gli scenari indicavano una maggiore probabilità di un’estate ben più calda del normale ma non in senso assoluto, è così è stato. Anche settembre era stato accreditato di temperature medie assai superiori alla norma e lo scenario è stato rispettato. Meno aderenti a quanto occorso sono stati gli scenari sulle precipitazioni, sia estive che settembrine. Infatti, gli scenari propendevano per accumuli medi vicini alla norma climatologica, mentre invece essi sono stati molto scarsi. Ma tutto sommato è un aspetto ricorrente, dato che in questo periodo le piogge sono quasi esclusivamente di tipo temporalesco, e per i modelli stagionali si tratta di fenomeni ampiamente “sotto griglia”, cioè troppo piccoli e di breve durata per essere simulati. In genere l’abilità di previsione sulle precipitazioni è migliore nella stagione fredda".

Ottobre, come abbiamo sopra ricordato, è partito con l'anticiclone subtropicale. Quanto durerà questa situazione?
"Questo ostinato anticiclone sub-tropicale ha tutta l’aria di voler durare ancora a lungo, e potrebbe insistere più o meno sulle stesse zone, inclusa la nostra, almeno fino a tutta la prima decade del mese con un livello di confidenza piuttosto alto. In seguito, sembra poter cambiare qualcosa con una progressiva attenuazione e abbassamento di latitudine della fascia anticiclonica, ma nel contempo aumenta sensibilmente anche l’incertezza, quindi non è detto che dopo il 10 si ritorni a condizioni più consone al periodo, è solo una possibilità. Sul fronte delle temperature esse subiranno una lieve flessione entro il 6, ma torneranno successivamente a salire. In ogni caso, per l’intero periodo saranno ben superiori alla norma, in particolare nei valori massimi. Anche le piogge continueranno a latitare almeno per altri 6-7 giorni (salvo fenomeni molto locali)".

Che mese dobbiamo aspettarci?
"Tra la seconda e la terza decade del mese gli scenari, da prendere sempre con le molle, sembrano deporre per un cambio di circolazione che porterebbe ad una fase più instabile e con maggiori occasioni per precipitazioni, ma con scarsi effetti sul campo termico, il quale si manterrebbe superiore alla norma anche se non ai livelli attuali, quindi con una lieve flessione. Ma si tratta solo di piccoli segnali che andranno confermati".

Quali sono le tendenze sull'autunno?
"Gli scenari al momento più probabili indicano una elevata probabilità di temperature superiori alla norma, mentre sulle precipitazioni si nota maggiore incertezza nonostante una leggera prevalenza di ipotesi con accumuli medi un poco al di sotto della norma".

Nell'ambito della Settimana del Buon Vivere, ha partecipato ad un incontro focalizzato anche sui cambiamenti climatici (qui la notizia). Che attenzione ha riscontrato dal pubblico su una tematica particolarmente sentita soprattutto dai giovani?
"La partecipazione di pubblico è stata decisamente soddisfacente, con un’alta percentuale di giovani, e questo aspetto è particolarmente incoraggiante. Tra l’altro è proprio dai giovani che sono arrivate molte domande con una dimostrazione di notevole interesse, cui si aggiunge un notevole coinvolgimento degli stessi alle fasi interattive dell’incontro. Insomma, le nuove generazioni si stanno dimostrando molto sensibili al tema del climate change e questo non può essere che positivo, anche perché il tempo a disposizione per azioni di mitigazione e adattamento è molto poco, dunque dobbiamo confidare proprio in loro".

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