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Pasqua e Pasquetta precedute da temporali. Poi affondo freddo dalla Groenlandia e nuovo colpo di coda dell'inverno

Già sabato il transito di un fronte freddo porterà qualche temporale a macchia di leopardo e raffiche di vento responsabili di un primo crollo della colonnina di mercurio

Dal profumo d'estate ad un nuovo colpo di coda dell'inverno. Il tutto nel vortice di pochi giorni, con un balzo termico di oltre dieci gradi. L'anticiclone nordafricano che da giorni si è insediato sull'Italia, responsabile delle temperature decisamente superiori alle medie del periodo con tempo stabile e in prevalenza soleggiato, ha le ore contate. Già sabato il transito di un fronte freddo porterà qualche temporale a macchia di leopardo e raffiche di vento responsabili di un primo crollo della colonnina di mercurio, ma gli effetti più evidenti si faranno sentire subito dopo Pasquetta.

Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti), si respirano temperature da maggio inoltrato. Per quanto andrà avanti?
Indubbiamente il campo termico nella corrente settimana è stato di stampo più estivo che primaverile, con temperature massime che hanno diffusamente superato i 25°C su buona parte della Romagna ad esclusione della fascia costiera condizionata dalla presenza del vicino mare Adriatico che presenta temperature superficiali ancora basse, mitigando così i valori delle ore pomeridiane. In alcune aree del faentino e della bassa pianura ravennate si sono superati (giovedì 1 aprile) i 27°C; un valore che dovremmo avere tra la prima e la seconda decade di giugno. Ciò per la presenza di un vasto anticiclone di origine sub-tropicale a tutte le quote che ha convogliato sulla nostra regione messe d’aria subsidenti molto calde e secche. Tuttavia non si tratta di temperature record: nel “surreale” 9 aprile 2011 tutta la Romagna, compresa la fascia costiera a causa di caldissimi venti di fohn, superò i 30°C di temperatura massima, con un eccezionale picco di 33,2°C a Rocca San Casciano (Forlì ebbe una massima di 30,1°C). A tutt’oggi si tratta delle temperature massime assolute mai registrate per il mese di aprile.

Per il weekend di Pasqua ci dobbiamo aspettare quindi un cambiamento?
Da sabato, il promontorio anticiclonico tenderà ad indebolirsi e rintanarsi verso sud, favorendo il passaggio di un veloce quanto debole fronte freddo in discesa dal nord Europa. Il fronte avrà come obiettivo principale la penisola balcanica, ma lambirà anche il versante adriatico inclusa la Romagna, con un aumento della nuvolosità e possibilità di qualche locale piovasco o rovescio temporalesco tra la tarda mattinata ed il pomeriggio. Sempre dalla tarda mattinata entreranno venti da Est-Nord-Est, a tratti anche forti sulla costa e sui rilievi, associati ad un deciso calo termico, anche di 7-9°C rispetto ai valori di questi giorni, il che indica un rientro delle temperature nella norma o su valori appena inferiori. Non si tratterà di “grande freddo”, ma di un normale rientro verso temperature più consone alla prima decade di aprile. Domenica, giorno di Pasqua, sarà una giornata migliore con prevalenza di sole e solo residua nuvolosità irregolare nella mattinata (senza precipitazioni), ma sarà ancora piuttosto ventosa, sempre per correnti da Est-Nord-Est, e temperature massime che faticheranno a raggiungere i 15°C dando una sensazione di freddo.

Con la nuova settimana ci sarà un fulmineo colpo di coda dell'inverno?
Lo scenario meteorologico mostra, per la prossima settimana, un’evoluzione verso un regime di circolazione di tipo “Atlantic Ridge”, che tradotto indica la pulsazione verso latitudini molto elevate, sull’Oceano Atlantico, di un vasto promontorio anticiclonico che bloccherà le correnti occidentali. Di conseguenza dalla Groenlandia si staccherà un blocco di aria molto fredda che si proietterà velocemente verso sud, con un esteso fronte di aria artica marittima che invaderà gran parte del continente europeo, arrivando ad interessare, da martedì, anche la nostra penisola. Indubbiamente l’arco alpino offrirà una certa protezione nei confronti delle correnti settentrionali, ma parte dell’aria artica riuscirà comunque ad aggirare l’ostacolo, causando una decisa diminuzione delle temperature; dapprima nei valori massimi, ma in seguito anche in quelli minimi. Sicuramente tornerà l’inverno su Regno Unito, Germania e Francia dove si avranno rovesci di neve anche in pianura; sulla nostra regione l’irruzione sarà più “edulcorata” e con fenomeni che al momento appaiono più incerti; ma di certo la prossima settimana rimetteremo in armadio gli abiti estivi.

Ci sarà quindi una sorta shock termico?
Rispetto alle temperature medie occorse in questa settimana, di circa 5-6°C superiori alla norma, all’incirca a metà della prossima settimana sono attese anomalie termiche di -5°C circa, il che significherebbe uno sbalzo di oltre 10°C nel volgere di pochi giorni. Ancora da valutare, ma non trascurare, il rischio di gelate tardive anche in pianura nella notte tra mercoledì e giovedì della prossima settimana, anche se in questo caso l’incertezza è ancora alta e molto dipenderà dalla presenza o meno di nubi o di vento. Ma è un’ipotesi da non scartare a priori, almeno in base alle prospettive attuali.

Marzo ha visto una parentesi fredda, ma poche precipitazioni. Qual è il bilancio?
Marzo è stato un mese nella norma sotto il profilo termico, con valori medi allineati alle medie climatologiche di riferimento, ma molto secco, proseguendo un trend che si protrae da gennaio e che presenta diverse analogie con quanto occorso nello stesso periodo del 2020. Se consideriamo il 2021, a livello di anomalie pluviometriche percentuali abbiamo avuto, in Romagna, un gennaio con un -12,6%; un febbraio con un -73,4% e marzo con un -79,2%, il che determina un’anomalia media trimestrale di -55,1%, ovvero meno della metà delle precipitazioni attese. Ancora peggio stava andando, in questo periodo, nel 2020, con un deficit medio trimestrale del -68,4%, a causa di un febbraio che ebbe il -91% di anomalia; ma poco cambia, nel senso che urgono precipitazioni di una certa consistenza, che però non sembrano profilarsi all’orizzonte. Tra sabato e la prossima settimana avremo un’instabilità leggermente superiore, ma il segnale sulle precipitazioni cumulate appare ancora poco incoraggiante, confidando in scenari più favorevoli durante il resto del mese di aprile.

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