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Primavera vestita d'inverno, candido risveglio in collina. Si teme per le fioriture degli alberi da frutto

Candido risveglio per buona parte dell'entroterra Forlivese, come quello di Premilcuore e del Passo del Muraglione

"Neve a bassissima quota". Queste le previsioni dei vari portali specializzati di meteorologia. Ma l'arrivo della dama bianca è stata accolto con un certo stupore, nel primo giorno di primavera dalle tinte invernali. Candido risveglio per buona parte dell'entroterra Forlivese, come quello di Premilcuore e del Passo del Muraglione (sulla Statale 67 Tosco Romagnola sono entrati in azione i mezzi spargisale e spazzaneve). Pochi centimetri, una spruzzata nel bel mezzo di una Quaresima a tinte natalizie.

VIDEO - La neve tonda a Forlì

E nella tarda serata di sabato un intenso nucleo convettivo ha portato la neve tonda anche su alcuni quartieri della città. Si tratta di un fenomeno atmosferico che sembra un po' neve e un po' grandine: la neve tonda (conosciuta anche con il nome tedesco "graupel") rappresenta un tipo di precipitazione solida, costituita da granelli di ghiaccio bianchi e opachi di forma sferica del dimetro di circa 2-5 mm. Questi grani sono facilmente comprimibili e rimbalzano quando arrivano al suolo.

A cosa è dovuto questo strano fenomeno

3bMeteo informa che la precipitazione, inizialmente sotto forma di neve, ha origine da nuvole come stratocumuli o cumulonembi e - attraversando uno strato di atmosfera relativamente più caldo - i fiocchi si fondono, ma non completamente. Il fiocco di neve conserva così parte della sua struttura originaria ma nel frattempo si arrotola su se stesso e si può ricoprire di uno strato di ghiaccio per la presenza di goccioline di acqua sopraffusa che si "aggregano" al fiocco. Questo tipo di precipitazione si osserva abitualmente con un temperatura lievemente superiore allo zero, ma non di rado si sono osservati episodi di neve tonda con temperature prossime o superiori ai 5 gradi.

Le condizioni favorevoli sono in genere create dal passaggio di un vortice freddo in quota (valori fin sotto i -30°C oltre i 5500 metri): in questo contesto infatti si generano più facilmente rovesci temporaleschi che possono scaricare l'aria fredda improvvisamente nei bassi strati, accompagnando la precipitazione sottoforma di graupel o neve tonda. E proprio su Forlì, nella tarda serata di sabato, si sono verificate queste condizioni.

La tendenza

Per i prossimi giorni, informa l'Arpae, "la presenza di un campo di alta pressione sul Mediterraneo manterrà condizioni di tempo stabile per tutto il periodo considerato". Le temperature, particolarmente rigidi al primo mattino con valori anche al di sotto dello zero nelle aree di campagna, sono attese in lento e progressivo aumento, riportandosi gradualmente nella norma del periodo.

Le preoccupazioni

Il colpo di coda inverno arriva dopo un anticipo di primavera, col mese di febbraio segnato in Romagna da temperature superiori di 3,1 gradi rispetto la media (il quarto più mite dal 1950, qui l'approfondimento col tecnico meteorologo Pierluigi Randi), che hanno favorito il risveglio della vegetazione che è ora più sensibile al grande freddo. Termometri picchiati sotto lo zero, valori che preoccupano gli agricoltori per la perdita della futura produzione di frutta e verdura. Ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.

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Graupel a Forlì, foto di Erica Paganelli-2

Graupel a Forlì, foto di Erica Paganelli-3

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