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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Siccità in Emilia Romagna, allarme dell'Arpae: "Pioggia non basta, grave deficit acqua"

Nella prima decade di agosto solo temporali sparsi che non colmano i deficit. Giugno e luglio 2022 tra i più caldi e siccitosi di sempre

Emilia-Romagna è ancora alle prese con "gravi deficit idrici". Anche nella prima decade di agosto, infatti, "è piovuto meno delle attese e, sostanzialmente, gran parte della regione è ancora in sofferenza per mancanza di piogge significative". Inoltre, nello stesso periodo, "abbiamo assistito a temperature massime elevatissime, localmente anche prossime ai 40 gradi", rientrate poi su valori nella norma. A certificarlo è Arpae Emilia-Romagna, tracciando un primo bilancio del mese. Da venerdì 5 a domenica 7 agosto, spiega l'agenzia regionale, "temporali sparsi hanno interessato le aree centro occidentali" dell'Emilia-Romagna, in particolare i rilievi di Parma e Piacenza dove "localmente le piogge sono state elevatissime". Temporali si sono visti anche nel bolognese e nella bassa e, localmente, i sono stati anche "molto intensi con grandine e forti raffiche di vento".

L'8 e 9 agosto le piogge si sono poi spostate in Romagna e sulla costa ferrarese. Nei primi 10 giorni di agosto, però, l'accumulo medio di acqua in regione è stimato in 11,5 millimetri, cioè "inferiore alle attese climatiche, calcolate in circa 15 millimetri". A livello territoriale, ad eccezione delle aree interessate dai temporali, "tutto il resto della regione è rimasto in deficit di pioggia". Anche sul lungo periodo, continua Arpa, "permane grave la situazione". I temporali di inizio agosto, infatti, "non hanno sostanzialmente modificato la situazione di fine luglio, quando le piogge cumulate da inizio anno erano stimate, come media regionale, le più basse degli ultimi 60 anni: 280 millimetri contro i 450 attesi (-38%)". I valori del 2022, tra l'altro, "sono risultati anche inferiori di quasi 20-30 millimetri ai record negativi precedenti di 300 millimetri nel 2017 e di 312 millimetri nel 2012".

Se questo è il quadro complessivo della mancanza d'acqua in Emilia-Romagna, a maggior ragione "rimane decisamente critica anche la situazione delle colture in campo - comunica l'Arpae - aggravata ulteriormente dalle temperature elevatissime registrate nella prima decade di agosto", con massime giornaliere fino a 37-40 gradi, circa tre gradi in più rispetto alla media del clima recente. "Un lieve sollievo è previsto per i prossimi giorni- prevede l'agenzia regionale- in cui sono previsti valori prossimi alla norma".

Considerando giugno e luglio, finora l'estate 2022 si attesta come "una delle più roventi di sempre", al secondo posto dal 1961 ad oggi, con valori simili al 2003. Le piogge di inizio agosto, scrive ancora Arpae, "non hanno modificato sostanzialmente anche l'eccezionale situazione di grave deficit idroclimatico che, da inizio anno, come media regionale, presenta a tutt'oggi i valori più bassi degli ultimi 60 anni". Per quanto riguarda i fiumi dell'Emilia-Romagna, infatti, nonostante le precipitazioni "si osservano portate ovunque stabili o in diminuzione, con medie mensili parziali confrontabili con i minimi storici del periodo di riferimento".
Per il fiume Po, in particolare, "al momento si osservano portate stabili- riferisce Arpae- con medie mensili parziali, relative alla prima decade di agosto, inferiori ai minimi storici del lungo periodo".

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