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Giovedì, 13 Giugno 2024
Meteo

Mezz'ora di paura, ecco perchè è caduta così tanta grandine: la spiegazione del violentissimo temporale

A spiegare cosa è successo è Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti)

Strade e campi allagati, sottopassi invasi dall’acqua e temporaneamente chiusi al traffico, fognature intasate e altre criticità. Sono gli effetti del violento nubifragio che sabato pomeriggio si è abbattuto su Forlì, scaricando fino a 52 millimetri di pioggia e grandine. Sott'acqua è finito anche il centro storico, dove in pochi minuti sono caduti più di 32 millimetri di pioggia, con un'intensità di pioggia che ha sfiorato i 300 millimetri all'ora, precisamente 295,4 millimetri all'ora (dato estrapolato dalla rete di monitoraggio di Meteo Forlì-Cesena).

VIDEO - Alberi crollati, sottopassaggi allagati e danni

Ma cosa è successo? A spiegarlo è Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti): "In seno al passaggio di un nucleo di aria fredda in quota, inserito in un corridoio depressionario esteso dal Canale della Manica all’Italia, si sono formati temporali già nel primo pomeriggio su tutta la fascia appenninica legati al forte gradiente termico verticale. Una volta entrati nella pianura adiacente si sono intensificati per l’apporto in loco di aria particolarmente umida e instabile nei bassi strati, sospinta e concentrata verso l’area pedecollinare da un debole flusso da Nord. Le celle temporalesche si sono quindi organizzate in un sistema lineare multiellulare (QLCS), ovvero una linea con diverse celle temporalesche quasi unite le une alle altre. Quando ciò accade il sistema risultante spesso si intensifica rapidamente diventando violento, come accaduto tra faentino e forlivese".

VIDEO - Strade come torrenti

Il maltempo si è materializzato intorno alle 14.30: "Al passaggio si sono avute violente piogge, abbondanti grandinate di piccole o medie dimensioni, con accumulo al suolo, e forti raffiche di vento lineari". Ma perchè così tanta violenza? "Le condizioni erano particolarmente favorevoli al manifestarsi di grandinate, con uno zero termico collocato a 2700 metri, una notevole quantità di energia potenziale disponibile per la convezione (Cape) nella regione atmosferica compresa tra le temperature di -10 e -30°C, e una massa d’aria ricca di vapore acqueo nei bassi strati. Quando ciò accade, gli embrioni di grandine sono molto abbondanti; crescono molto rapidamente grazie alla presenza di molta acqua sopraffusa; e la grande maggioranza non fonde durante la caduta al suolo per un livello dello zero termico non troppo elevato".

Nubifragio-25-05-2024-via-gervasi-2

La situazione di sabato, chiarisce l'esperto, "era molto simile a quella osservata tra il 15 e il 16 maggio, quando abbondanti grandinate flagellarono il ravennate, con la differenza che oggi l’innesco delle celle si è avito più a sud costeggiando l’area appenninica. A Forlì centro sono caduti 40,2 mm (stazione Arape) tra pioggia e grandine in poco più di 30 minuti. Fino a 51,2 millimetri presso la stazione di Forlì Aeroporto, e 32,0 millimetri presso una stazione ubicata nella parte nord di Forlì. Le conseguenze sono state, oltre a gravi danni all’agricoltura (anche per raffiche di vento tra 75 e 80 km/h), diffusi allagamenti urbani per l’eccesso di pioggia caduta in brevissimo tempo". Domenica, spiega Randi, "la situazione migliorerà con ampie schiarite ed assenza di precipitazioni, al più qualche annuvolamento pomeridiano sui rilievi. Tuttavia, condizioni nuovamente instabili potrebbero tornare, a intermittenza, nel corso della prossima settimana".

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