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Temperature d'altri tempi in un Appennino spoglio di neve: sul crinale oltre 16°C

Quella di lunedì è stata infatti una giornata di caldo record sul crinale appenninico. La stazione meteo di Monte Falco, installata a 1628 metri sul livello del mare, ha registrato una massima di 16.6°C

L'Emilia Romagna è in questi giorni alle prese con l'emergenza coronavirus, facendo passare in secondo piano un'altra emergenza probabilmente sottovalutata: quella climatica. Quella di lunedì è stata infatti una giornata di caldo record sul crinale appenninico. La stazione meteo di Monte Falco, installata a 1628 metri sul livello del mare, ha registrato una massima di 16.6°C. La stessa registrata a Forlì. Un dato da primavera inoltrata, quando le vette dovrebbero essere ovattate di neve, quest'anno oggetto misterioso.

E' la conseguenza di un robusto campo di alta pressione alla conquista del Bacino del Mediterraneo, frutto di un vortice polare particolarmente attivo, che ha concentrato tutto il freddo all'estremo nord Europa. Il tutto dopo un gennaio molto caldo, con un’anomalia termica media pari a +2,9 °C. Le temperature medie giornaliere del primo mese del 2020 sono risultate tutte positive e al di sopra della norma (1961-90). Partendo dal 1961, gennaio è risultato il sesto più caldo in classifica, a pari merito con il 1994, ben lontano però dal valore record del 2007, che vide un’anomalia media mensile di 4,3 °C.

Nelle prossime ore è previsto un indebolimento dell'alta pressione, con passaggi nuvolosi e possibilità di deboli precipitazioni nella seconda parte della giornata di mercoledì. Informa il servizio meteorologico dell'Arpae: "il cielo sarà sereno o poco nuvoloso sulla pianura con transito di nubi alte e stratificate nel corso della giornata. Annuvolamenti temporanei nel pomeriggio sulla Romagna, più consistenti sui rilievi appenninici con possibili precipitazioni, localmente a carattere di rovescio, nevose sulle cime più alte. Le temperature minime oscilleranno intorno ai 10 gradi, mentre le massime in lieve diminuzione, più sensibile sui rilievi, con valori compresi tra 12 e 14 gradi nei capoluoghi. I venti soffieranno moderati nord-occidentali, con frequenti forti raffiche, più probabili nella seconda parte della giornata sul settore centro-orientale". Per questo motivo la Protezione Civile ha diramato un'allerta "gialla" per vento.

Giovedì, prosegue Arpae, "il cielo si presenterà inizialmente sereno o poco nuvoloso con tendenza ad aumento della nuvolosità a partire dai rilievi appenninici occidentali. Possibili precipitazioni sulle aree di crinale dalle ore centrali della giornata, nevose inizialmente a partire dai 1000 metri circa, ma con quota neve in progressivo rialzo. Tendenza a schiarite dalla sera. Le temperature sono attese minime in diminuzione, comprese tra 1 e 3 gradi nei capoluoghi di pianura interna, localmente inferiori nelle adiacenti aree rurali, mentre le massime stazionarie o in lieve ulteriore diminuzione, comprese tra 11 e 13 gradi. I venti saranno nizialmente deboli occidentali, in rotazione da sud-ovest con rinforzi moderati-forti sui crinali appenninici e fascia collinare romagnola dal pomeriggio".

Per i giorni a seguire, informa Arpae, "l'estensione di un promontorio anticiclonico mobile sulla nostra regione favorirà condizioni di tempo stabile e soleggiato nelle giornate di venerdì e prima parte di sabato. Sembra poi probabile che tra sabato e domenica il passaggio di un'onda depressionaria di origine atlantica determini un incremento della nuvolosità e qualche precipitazione, più probabile sulle aree appenniniche. Le temperature sono attese inizialmente con poche variazioni rispetto ai valori dei giorni precedenti, in lieve ripresa verso fine periodo per flussi mediamente occidentali più temperati".

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