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Clima impazzito, lo chiamavano inverno: febbraio si sveste, toccati i 20 gradi

E' prevista un'attenuazione delle correnti sud-occidentali, che cominceranno lentamente a perdere di energia, ma la persistenza dell'alta pressione e del bel tempo manterranno un tipo di clima ancora molto mite per il periodo

Il calendario ci ricorda che siamo nel mese di febbraio. In pieno inverno. Otto anni fa c'era l'emergenza neve e gelo. Così come nel 1991. La realtà ci restituisce invece giornate da primavera inoltrata, con temperature anomale. Martedì, dopo una notte tempestosa, la colonnina di mercurio ha registrato a Forlì una massima di 18,8°C. Febbraio svestito da aprile anche nell'entroterra, con temperature oltre i 15,7°C. Ma a Santa Maria Nuova la strumentazione associata alla rete di Emilia Romagna Meteo ha registrato una massima di 20,4°C.

"Si tratta di valori che sarebbero consoni alla terza decade di aprile, come da climatologia locale, e che sono molto vicini o in qualche caso superiori ai valori massimi assoluti della seconda decade di febbraio dal 1950 (si vedrà a dati omologati), nella maggior parte dei casi stabiliti il 16 febbraio 1998 - spiega Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo e vice presidente dell'associazione Ampro -. C'era il fohn appenninico (garbino), ma Appennino e Fohn appenninico sono sempre esistiti; in realtà il problema ha radici ben più profonde, come ben sappiamo".

E all'orizzonte nulla di nuovo. La mitezza continuerà a farla da padrona. E' prevista un'attenuazione delle correnti sud-occidentali, che cominceranno lentamente a perdere di energia, ma la persistenza dell'alta pressione e del bel tempo manterranno un tipo di clima ancora molto mite per il periodo. Nei prossimi giorni, informa l'Arpae, "l'espansione di un campo anticiclonico di origine sub-tropicale favorirà condizioni di tempo stabile e soleggiato sull'intero territorio regionale con temperature su valori superiori a quelli previsti dalla norma climatologica del periodo. Da lunedì appare probabile una lieve flessione del campo barico accompagnata da un aumento della nuvolosità, specie sui rilievi".

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