Michelangelo Maltoni, pioniere del maniglione anti-panico: intitolata una sala a suo ricordo

Di Civitella di Romagna, inventò il maniglione antipanico diffuso in tanti Paesi e fu tra i promotori delle porte blindate. Una sala a Faenza recherà il suo nome

Il nome di Michelangelo Maltoni resterà scolpito per sempre nella storia di Cisa Spa, l'azienda con sede a Faenza di proprietà della multinazionale americana Allegion. Ieri, all'inaugurazione ufficiale del nuovo Innovation Center, è stata dedicata una sala al progettista di Civitella, punto di riferimento per due generazioni di dipendenti e non solo. In presenza del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e dell'assessora alle attività produttive dell'Emilia-Romagna Palma Costi, i vertici della compagnia Usa che ha rilevato la società negli anni scorsi, hanno tagliato il nastro del nuovo Centro ricerche in via Oberdan, a Faenza, dedicato allo sviluppo dei nuovi prodotti per l'azienda leader nel settore delle serrature, delle casseforti e della protezione degli accessi.

>>Leggi la news sull'inaugurazione del Centro ricerche<<

Sorta nel lontano 1926, Cisa si rifà il look ma senza dimenticare le proprie radici. Sono quattro le aule meeting dedicate ad altrettante personalità che, tra migliaia di dipendenti, hanno segnato in maniera determinante il successo della compagnia: tra queste, il fondatore Luigi Bucci e, appunto, Michelangelo Maltoni, definiti come "pioniersala-maltoni-2i della sicurezza".

Nato e cresciuto a Civitella di Romagna, con trentacinque anni di servizio ininterrotti Maltoni è stato tra i dipendenti che più hanno innovato il catalogo e aperto gli orizzonti della realtà faentina, proiettandola a partire dagli anni '80, tra i principali protagonisti internazionali del mercato.

Diplomato all'I.T.I.S. "Marconi" di Forlì, si dedicò anzitutto, in qualità di progettista, alla lavorazione dei cilindri per serrature, contribuendo in maniera determinante alla diffusione della porta blindata su tutto il territorio nazionale. Ma il vero salto di qualità arrivò con il maniglione antipanico, di cui Maltoni disegnò il primo progetto originario nel 1986: proprio quello inconfondibile con apertura a spinta che, oggi, si trova applicato sulle uscite di sicurezza in tantissimi locali come scuole, ospedali, enti pubblici, uffici e così via.

In anni più recenti, Maltoni aveva ricoperto il ruolo di responsabile marketing, impegnandosi ad aprire con successo nuovi mercati a cominciare da quello russo, in cui Cisa svolge tuttora un ruolo di prim'ordine.

Nel 2010, dopo una lunga carriera, arrivò l'atteso pensionamento che, però, non durò a sufficienza, fino alla prematura scomparsa nel 2015. Ancora oggi, però, dirigenti ed ex colleghi ne ricordano l'estrema serietà nel lavoro, l'assoluta competenza, maturata prima in anni da tecnico e poi da manager e, soprattutto, la grande umanità e disponibilità. Tutto questo, ora, è segnato in maniera indelebile sulla porta della neonata "Sala Maltoni", in cui è disposta anche una targa commemorativa a ricordo del "pioniere", rivelata con commozione in presenza dei famigliari durante la cerimonia. 

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Politica

    Interviste ai candidati, Ravaioli: "In noi lo spirito civico, i forlivesi non si innamorano della città con una delibera"

  • Politica

    Burocrazia, tutti la combattono eppure cresce. Come i candidati vogliono rendere il Comune più snello

  • Politica

    In 600 al dibattito sui temi cattolici, la metà resta fuori. 'Fattore famiglia', la posizione dei candidati

  • Politica

    Un grande parcheggio scambiatore, il progetto dei Verdi: "Così può rinascere l’ex scalo merci di via Vespucci"

I più letti della settimana

  • Non si presenta al lavoro da giorni, la sorella dà l'allarme: trovato morto in casa

  • Alluvione, lavori conclusi: sanato l'argine. Polemica sulle mancate casse di espansione

  • Continua il maggio vestito d'inverno, temperature in picchiata. E la diga tracima con la neve

  • Forte temporale colpisce il Forlivese, tanta pioggia in pochi minuti: diversi allagamenti

  • Tragedia sui binari: circolazione dei treni rallentata al mattino tra Forlì e Faenza

  • Alluvione a Villafranca: strade libere dall'acqua, cittadini alle prese coi danni

Torna su
ForlìToday è in caricamento