In quale sacco vanno gli incivili? Come ripulire la città da fenomeni indesiderati

Forlì, città virtuosa nella raccolta differenziata, reagisce compatta contro i soliti furbetti

Li vediamo ovunque nella società: sono quelli che cercano la scorciatoia, quelli che tentano di prevaricare l'altro, quelli che non stanno alle regole, sono i soliti furbetti, insomma. Spesso finiamo per guardare altrove, per soprassedere al comportamento scorretto e tirare per la nostra strada con una leggera scrollata di capo. "Non è un mio problema", ci diciamo, eppure, quando il fenomeno tocca qualcosa che sentiamo nostro di diritto e per il quale ci siamo impegnati tanto, le cose cambiano.

Lo sanno bene i cittadini di ben 13 Comuni del forlivese che, da più di un anno hanno intrapreso la strada virtuosa del cambiamento. Si sono adeguati in tempi da record all'introduzione di ecocalendari per la raccolta differenziata, al servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta e ad altri servizi legati allo smaltimento rifiuti, come la possibilità di usufruire di ecocentri ed ecobus mobili, servizi aggiuntivi rispetto alla raccolta porta a porta, per una migliore qualità del servizio offerto.

Tutti i cittadini hanno fatto sacrifici, esprimendo anche critiche e incontrando difficoltà di adattamento al nuovo sistema, eppure alla fine ce l'hanno fatta, con impegno e responsabilità civile. E i risultati si sono visti: Forlì e il suo comprensorio nel 2019 hanno raggiunto l'82% di raccolta differenziata, con un anno di anticipo e ben al di sopra di ciò che auspicano le direttive europee, che pongono, come traguardo virtuoso, il raggiungimento del 73% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2020. Altro dato non da poco è la riduzione, rispetto all'anno precedente, di più del 50% di rifiuto secco non riciclabile a favore di altri rifiuti puri e di qualità, dai quali si ricava una maggiore percentuale di materiale riciclabile, come carta (pura al 99%), vetro (al 97%), plastica e lattine (all'85%) e umido (al 96%).

Il merito di questi successi, oltre che ai cittadini responsabili, va anche alla rigorosa gestione dei rifiuti introdotta da Alea Ambiente, che si è fatta promotrice del cambiamento ed è impegnata constantemente a vigilare sui comportamenti scorretti, come il fenomeno, purtroppo ancora presente, dell'abbandono dei rifiuti per le strade.

Già, perché i furbetti ci sono anche qui. Meglio chiamarli incivili, però, perché in questo caso, stiamo parlando di mancanza di senso civico. Tanti, infatti, sono i modi trovati per aggirare le regole: dal semplice abbandono in strada di piccoli rifiuti, fino a situazioni di degrado ben più gravi con cestini pubblici traboccanti di rifiuti, passando anche da chi, furbescamente, non ha ancora sottoscritto il contratto di fornitura con Alea Ambiente, il che significa non detenere i contenitori per la raccolta differenziata porta a porta e necessariamente sversare i rifiuti altrove.

La città di Forlì ha però l'ulteriore merito di aver reagito compatta contro questi fenomeni di inciviltà, mobilitandosi in ogni suo componente, pubblico e privato. Non solo Alea Ambiente ha dato il suo supporto, ma ha creato una vera e propria task force  con la Polizia Locale, la quale, con l'ausilio di telecamere sparse sul territorio, può accertare le responsabilità e comminare multe (che ammontano a 200 € in caso di abbandono rifiuti a terra e 104 € per utilizzo improprio dei cestini stradali). A questa squadra si sono aggiunte le Guardie Ecologiche Volontarie e, ovviamente, anche i cittadini più responsabili. Le armi a disposizione di questi ultimi sono l'App di Alea Ambiente, l'e-mail, il sito e la pagina Facebook ufficiale della società, con i quali poter segnalare fenomeni di abbandono o di degrado.

Tutti uniti, dunque, contro i soliti furbetti, con l'obiettivo finale della prevenzione di comportamenti scorretti anche attraverso la sensibilizzazione al rispetto delle nuove regole. Ma se da un lato Alea Ambiente si impegna costantemente nella cura del territorio, mettendo in campo nuove misure, intensificando i servizi già in essere e aumentando la presenza dei propri operatori sia nel centro storico che nelle zone periferiche di Forlì, dall'altro è fondamentale che ciascuno capisca che i rifiuti sono innanzitutto una responsabilità individuale e, solo dopo, di chi gestisce materialmente la raccolta porta a porta.

Arrivare a questa consapevolezza è solamente il primo passo. Differenziare i propri rifiuti è il secondo. Il terzo è segnalare gli incivili, perchè solo con l'aiuto di tutti si può realmente migliorare la situazione.

E ricordate: se ciascuno farà la differenziata, tutti insieme faremo la differenza!

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Dalla quaterna al terno: la Dea Bendata trova casa in Corso Garibaldi, nuova gioia col Lotto

  • Attacco di recensioni negative, il ristorante pubblica un cartello contro gli "haters"

  • Incidente sulla Cervese, ci sono feriti: lunghe code di auto nel rientro dalla riviera

  • Dove mangiare a Cesenatico? La top 5 dei ristoranti di pesce

  • Giovani e coronavirus, Vicini: "La perdita di gusto e olfatto non va sottovalutata. Serve consapevolezza"

  • Grande Fratello, fisico scolpito per Denis Dosio: sette mesi tra dieta e allenamenti, "Ammetto che è tosta"

Torna su
ForlìToday è in caricamento