Giovedì, 23 Settembre 2021
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I vantaggi ambientali ed economici del riciclo dei rifiuti in plastica

Che cosa bisogna sapere per fare una corretta raccolta differenziata

Se è vero che la plastica in poco più di un secolo ha cambiato il mondo dei consumi, ha rivoluzionato la mobilità e la trasportabilità delle merci, è anche vero che col tempo i rifiuti prodotti sono diventati un enorme problema ambientale. Non a caso le stime parlano di 8 milioni di tonnellate di plastica che finiscono negli oceani ogni anno: dall’inizio degli anni 80 al centro dell’Oceano Pacifico ha iniziato a formarsi, a causa delle correnti, quella che è a tutti gli effetti un’enorme isola di rifiuti di plastica, che viene chiamata “great Pacific garbage patch”.

Ma perché questo materiale è così diffuso? La risposta sta nella sua facile reperibilità e nella convenienza economica. Ma anche nelle sue qualità: è infatti modellabile, infrangibile, leggero, isolante e resistente al calore. E nonostante le alternative, il mondo non è ancora pronto a farne a meno.

L’Italia è oggi tra i primi Paesi in Europa per consumo di plastica e si stima che ogni abitante produca rifiuti di questo tipo per 35 kg l’anno. Tuttavia esistono soluzioni che possono affrontare e ridurre il problema. Proprio il nostro Paese nel 2020, in sede europea ha aderito al cosiddetto European Plastic Pact, con l’obiettivo di spingere governi e aziende a trovare soluzioni innovative per ridurre i rifiuti di plastica e arrivare a una produzione più responsabile

L’importanza della corretta raccolta differenziata

A questo proposito, tante sono le aziende, incluse le società che si occupano di gestione rifiuti, che per esempio promuovono progetti per aumentare la raccolta differenziata ed educare a produrre meno rifiuti possibili. I vantaggi sono innanzitutto di carattere ambientale: infatti la degradazione della plastica ha in natura tempi molto lunghi. In secondo luogo c’è un fattore economico. Infine la raccolta differenziata può portare a una consistente riduzione dei consumi energetici. Il ciclo di produzione della plastica, infatti, richiede un alto utilizzo di petrolio: per esempio, per un kg di PET servono 1,9 kg di petrolio grezzo e quasi 18 litri d’acqua. E circa la metà dell’acqua che finisce nelle bottiglie viene letteralmente sprecata nella loro produzione. 

Inoltre è bene sapere che esistono diversi tipi di plastiche, tra cui alcune definite “buone”. Con questo aggettivo si definisce, per esempio, la RePet (Recycled Pet), che viene utilizzata per le bottiglie d’acqua: un polimero ottenuto attraverso processi di recupero e riciclaggio del Pet.

Non tutte le plastiche possono però essere riciclate. Mentre le bottiglie, le lattine, i flaconi, le vaschette possono subire questo processo, non è il caso di altri oggetti, come per esempio quelli con una composizione mista, come i giocattoli per i bambini, utensili da cucina, pennarelli, tubi da irrigazione, sedie, occhiali, ecc. Tutti questi materiali non dovrebbero finire nella “differenziata”, ma raccolti in uno Ecocentro. 

Allo stesso modo i materiali in plastica composta, come i residui di lavori di manutenzione, le mascherine, i guanti usa e getta in lattice (tutti materiali indifferenziati) devono essere gettati tra i rifiuti indifferenziati, perché non riciclabili.

Alea Ambiente per un’economia circolare sempre più efficiente

Nei 13 comuni della provincia di Forlì opera Alea Ambiente, una società interamente pubblica che segue la raccolta dei rifiuti. I suoi obiettivi principali sono la raccolta differenziata porta a porta nei territori (a cui si collega l’introduzione di una tariffa corrispettiva o puntuale), fino al raggiungimento di una quota sempre più alta e la riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti.

Anche quest'anno il territorio in cui opera Alea Ambiente è tra i migliori nella qualità della raccolta differenziata: grazie alla collaborazione e agli sforzi dei cittadini, oltre l'80% degli imballaggi in plastica viene riciclato e quindi trasformato in nuovi beni di consumo, favorendo lo sviluppo di un'economia circolare ancora più efficiente.

Il sistema porta a porta è uno dei metodi più validi per ottenere un’alta percentuale di raccolta differenziata, per potenziarlo ed aumentare la quantità e la qualità dei rifiuti da avviare a riciclo, è importante che i cittadini siano sensibilizzati ed informati sui comportamenti corretti. Ecco alcuni esempi di cosa si può gettare nella raccolta della plastica:

  • bottiglie;
  • flaconi;
  • vasetti;
  • polistirolo;
  • buste;
  • nylon;
  • piatti, bicchieri;
  • lattine in alluminio;
  • carta stagnola.

Il Comune di Forlì, infine, ha recepito la direttiva europea del 3 luglio 2021 sulla plastica monouso, a cui tutti i Paesi membri dovranno allinearsi: viene vietata, infatti, la vendita dei prodotti in plastica usa e getta, come posate, piatti, cannucce, bastoncini cotonati, contenitori per alimenti. 

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