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30mila multe non pagate, 'evasione' da 6,7 milioni di euro

Nel Comune di Forlì risultano non pagati 29.132 atti sanzionatori, la cui somma da riscuotere ammonta ad € 6.720.821,00, dal 2° semestre 2008 al 1° semestre 2011. Lo evidenzia la consigliera comunale Vanda Burnacci (Pdl)

Nel Comune di Forlì risultano non pagati 29.132 atti sanzionatori, la cui somma da riscuotere ammonta ad € 6.720.821,00, dal 2° semestre 2008 al 1° semestre 2011. Dunque il Comune deve e può fare di più nella lotta all'evasione fiscale. Lo sostiene Vanda Burnacci, consigliere comunale del Pdl a Forlì. “Finalmente nel mese di ottobre si è dato inizio alla procedura di recupero delle sanzioni – afferma - con lettere pre-ruolo che sollecitano il pagamento prima della procedura coattiva, tramite ingiunzioni fiscali”.

Burnacci interviene a proposito del dibattito in corso sul tema della lotta all'evasione fiscale, che si pensa generalmente riguardi solo lo Stato. In realtà secondo la consigliera riguarda da vicino anche il Comune. “Ogni anno dalla Giunta Masini alla Giunta Balzani, si mettono a bilancio 750.000 euro per annualità pregresse – fa notare -: siccome, più o meno tale cifra sussiste identica da almeno 10 anni, abbiamo motivo di credere che l’evasione o l’elusione ICI sia abbastanza diffusa e che il recupero del pregresso sia nel Comune di Forlì abbastanza lento e faticoso”.


Una leva su cui agire per contrastare l'evasione secondo la consigliera berlusconiana è “quella di un controllo scrupoloso della veridicità delle dichiarazioni fatte per le esenzioni e le semi-esenzioni dalle rette di qualsiasi tipo”. In quarta istanza, “il Comune di Forlì dovrebbe poi attivare la Convenzione concordata tra ANCI e Agenzia delle Entrate nell’ottobre 2008, così come ha già fatto il Comune di Cesena fin dal novembre 2008 con ottimi risultati”.

“Gli interventi da me sollecitati potrebbero fornire un bel salvadanaio per il Comune e per la Giunta Balzani – sostiene Burnacci -. Servono quindi strategie ed interventi precisi: invece delle continue lamentele per i tagli governativi, sarebbe meglio incamerare con più velocità le cifre di cui si è creditori”.


 

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