Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Abolizione delle Province, Candido (Prc): "Ennesimo taglio di servizi e personale"

La cosiddetta abolizione delle Province si sta rivelando l’ennesimo taglio di personale e servizi, e l'ennesima caccia alle streghe nei confronti dei dipendenti pubblici, caccia che porta ad identificarli come responsabili della degenerazione burocratica,

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

La cosiddetta abolizione delle Province si sta rivelando l’ennesimo taglio di personale e servizi, e l'ennesima caccia alle streghe nei confronti dei dipendenti pubblici, caccia che porta ad identificarli come responsabili della degenerazione burocratica, quando il vero responsabile è il legislatore. Un esempio su tutti: la stesura della legge sull’abolizione delle province, che ha generato norme spesso contraddittorie e caotiche, tra le quali cittadini e lavoratori pubblici si devono orientare.

Nel concreto, ci riferiamo al trasferimento o al licenziamento di 228 persone dipendenti della nostra provincia, con la conseguenza che la gestione di ambiti fondamentali come la formazione, il lavoro, l’agricoltura, il turismo verseranno chissà per quanto e con quali costi, nel limbo dell’incertezza, delle contraddizione dei regolamenti e della continua riorganizzazione. Ogni anno, in svariate materie, infatti, vengono aggiunte leggi e procedure sovrapponendole a quelle in vigore, senza un preciso disegno complessivo. Le ripercussioni di tale caos legislativo è il caos burocratico, che si tramuta praticamente nella incessante modifica degli applicativi informatici, degli incarichi, dei ruoli, per adeguarli di giorno in giorno alla normativa vigente, al susseguirsi di nuove procedure o alla impossibilità di instaurazione, nel breve periodo, di pratiche virtuose. Per le Province sta avvenendo la stessa cosa: da una parte i servizi saranno scorporati e trasferiti ad altri Enti, Unione dei Comuni o suoi sub-ambiti, Regione o addirittura allo Stato, e in parte tagliati; dall’altra, la fase di transizione e l’incertezza rischiano di durare anni, con il prevedibile aumento dei costi e diminuzione dei servizi offerti.  

Crediamo, invece, che l’unica vera riforma necessaria sarebbe quella che sfoltisse il numero di norme, tramite l'emanazione di Testi Unici o leggi organiche, cioè in grado di disciplinare intere materie o settori legislativi, per un lasso di tempo significativo. Inoltre, per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione è necessario investire nella formazione del personale (in questi anni tagliata più volte) e per l'acquisto di strumenti di lavoro al passo coi tempi, garantendo ai cittadini e agli utenti la possibilità di controllare la qualità dei servizi, fino al punto di vincolare seriamente i compensi dei Dirigenti ai risultati ottenuti in termini di miglioramento del servizio e non di taglio dei costi, ponendo un tetto massimo per tali retribuzioni. Corruptissima republica plurimae leges. Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto. Non ci sarebbe bisogno di molte leggi se esse fossero chiare ed organiche, e sarebbero più efficaci e facilmente applicabili.

Nicola Candido
Segretario Rifondazione Comunista

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