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Soppressione delle Province, Pasini (Udc): "Passiamo dalle parole ai fatti"

Secondo le recenti dichiarazioni del ministro Affari Regionali e Autonomie Locali, Graziano Delrio, ci sarebbe la volontà di accelerare l'iter legislativo in merito alla soppressione delle province, concludendolo addirittura entro l'anno

Secondo le recenti dichiarazioni del ministro Affari Regionali e Autonomie Locali, Graziano Delrio, ci sarebbe la volontà di accelerare l'iter legislativo in merito alla soppressione delle province, concludendolo addirittura entro l'anno. “Pur prendendo con le dovute cautele queste dichiarazioni di intenti, è innegabile che prima o poi saremo chiamati a scelte di indirizzo particolarmente importanti per la collettività – sottolinea Andrea Pasini consigliere comunale e segretario provinciale Udc – di qui il mio invito a richiamare l'attenzione dei partiti e delle istituzioni locali su alcune problematiche che interessano da vicino, quali la riforma della finanza locale con il riconoscimento di una vera e propria autonomia impositiva ai Comuni, il federalismo demaniale con il passaggio gratuito, ai comuni, dei beni dello Stato ubicati nei rispettivi territori, il riordino dei comuni".

 "E’ doveroso – continua Pasini – riconoscere  lungimiranza al sindaco Balzani che ha, da tempo, introdotto il dibattito sulla Provincia unica di Romagna, così come ora si è impegnato, in prima persona, sulla Unione dei Comuni del Comprensorio forlivese. Sono questi i temi che vanno discussi ed affrontati, anche alla luce della programmata abolizione delle Province che potrebbe venire a modificare l’attuale assetto del comprensorio forlivese. Si pensi alle possibili scelte a favore del comprensorio Faentino dei Comuni di Tredozio e Modigliana".

"A questo punto – insiste Pasini – mi chiedo se l’Unione dei Comuni non possa essere vista  come ambito ottimale per l’esercizio delle funzioni che la Provincia dismetterà e per una gestione associata dei beni demaniali che andranno ai Comuni , per cui rivolgo un caldo  invito  al Sindaco Balzani ad istituire un tavolo di consultazione che individui i tempi ed i modi per poter avviare un approfondito confronto su questi come su altri temi che riguardano il nostro Comune e il nostro territorio".

"La crisi della politica si riflette in modo drammatico sulle istituzioni, il parlamento  è incapace di affrontare quelle riforme che il paese attende invano da molto tempo: dimezzamento del numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, progressiva riduzione della spesa pubblica parassitaria (il parlamento italiano costa all’anno circa 1.500 milioni, quanto i parlamenti di Inghilterra, Francia, Germania  e Spagna messi assieme), riduzione del costo del lavoro a favore delle famiglie e delle imprese, rilancio dei settori produttivi, interventi per la scuola e le nuove povertà - aggiunge l'esponente dell'Udc -. E' sotto gli occhi di tutti come partiti, presi come sono a risolvere i loro problemi esistenziali, abbiano dimenticato il paese reale ed i media, in questo, offrono il loro fattivo contributo, parlando ogni giorno, con grande enfasi, della decadenza del Cavaliere o della corsa alla segreteria di Renzi”.

Conclude Pasini: "Tocca a noi partendo dalla basso , dalla nostra comunità , dal nostro territorio cercare di dare una risposta ai tanti problemi sul tappeto da un nuovo welfare al lavoro riscoprendo la responsabilità sociale dell’impresa. Apriamo un confronto serio e produttivo sulle emergenze reali del Paese".

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