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Acqua giallastra, amianto, bollette: Romagna Acque nel mirino

"Ridicolo affermare che “il manganese non è pericoloso alla salute umana” , mentre studi scientifici internazionali ci dimostrano il contrario" sostiene tra l'altro Raffaella Pirini (DestinAzione Forlì)

“Non siamo soddisfatti delle risposte fornite in commissione da Ariana Bocchini, Presidente Romagna Acque Società delle Fonti. Sui punti di maggior criticità del servizio idrico  potabile (i casi di acqua torbida o dal colore giallastro distribuita nei mesi scorsi  nelle case di Pieveaquedotto, Ospedaletto e Romiti)  le risposte sono state evasive e riduttive.  Ridicolo affermare che “il manganese non è pericoloso alla salute umana” , mentre studi scientifici internazionali ci dimostrano che i bambini esposti ad alte concentrazioni di manganese nell'acqua potabile possono subire deficit nel quoziente intellettivo".

TUBATURE IN CEMENTO AMIANTO - "Sorprendente che non si sia sfiorato anche l’argomento  delle decine di chilometri di tubature   (in molti casi ormai obsolete)  realizzate in cemento amianto, che  con il normale degrado del materiale possono disperdere fibre notoriamente cancerogene  nelle reti idriche cittadine. Ci saremmo aspettati che la stessa Romagna Acque si facesse promotore verso il  gruppo Hera, a cui competono i lavori di ristrutturazione, e gli altri soggetti chiamati in causa di moltiplicare i controlli e risolvere le criticità, come la vetustà  di una buona parte delle reti nonché l'esistenza ancora di tubazioni  in cemento-amianto nel nostro territorio”.

Con queste considerazioni Raffaella Pirini, capogruppo comunale della Lista civica Destinazione Forlì, commenta l’esito dell’udienza conoscitiva a Commissioni riunite, svoltasi giovedì pomeriggio in Municipio a Forlì.

DISPERSIONE IDRICA AL 19% - “Quando si parla di acqua pubblica , il primo aspetto che evidenziamo  – aggiunge Raffaella Pirini – è oltre alla qualità del servizio erogato anche quello della tutela della salute pubblica, il bene primario che ogni amministratore è chiamato a garantire e a far rispettare nei parametri di legge, possibilmente senza modificarla come pure la Regione aveva fatto durante la crisi idrica innalzando i livelli consentiti di manganese nell'acqua dei pozzi.  Gli spessi pozzi dai quali attingeva Romagna Acque per garantire l’ approvvigionamento idrico. E poi chi , al di là dei parametri di legge, può garantirci l’assenza di fibre di amianto nell'acqua potabile, senza però poter escludere che a causa di danneggiamenti improvvisi  o di degrado progressivo la quantità di tale agente nocivo possa aumentare anche in maniera improvvisa ed imprevista? Per non parlare della questione della dispersione idrica che a Forlì-Cesena è secondo gli ultimi rilievi del 19%”.

COSTO DELL'ACQUA, FORLI' PIU' CARA DI RIMINI E RAVENNA - Ma anche un altro problema  viene sollevato da Raffaella Pirini,  quello del caro bollette che viaggia proprio sulle contraddizioni del Servizio Idrico Integrato:  “Come si spiega – domanda  il capogruppo comunale della Lista civica Destinazione Forlì - l’esorbitante disparità di costo dell'acqua di Ridracoli che per Forlì-Cesena è di  35 centesimi al metro cubo , mentre a Rimini appena 21, o a Ravenna 39? Costi sempre in aumento e che pesano in bolletta, un danno in tempo di crisi. Per avere un’idea: a Forlì e Cesena, la provincia al 15° posto fra le più care d’Italia, si spendono 405 euro annui (il dato è del 2011), mentre erano 378 nel 2010 (+7,1%) e 301 nel 2007 (36,4%), come dimostrato dal rapporto dall'Osservatorio Prezzi & Tariffe di CittadinanzAttiva presentato appena questa estate.”


DEPURAZIONE E FOGNATURE - Infine, un appunto sulle: “spese di investimento per depurazione e fognature che si sarebbe accollata Romagna acque , mentre dovrebbero essere a carico di Hera. Sarebbero stati spesi 6 milioni e 3 in tre anni (4 solo nel 2011). Siamo all'assurdo.  Spese non in linea con la mission della società che poi, in qualche modo, vengono   caricate  sulle spalle degli utenti”. Al fine di approfondire tutte queste tematiche e  comprendere dettagliatamente le reali strategie di Romagna Acque e le eventuali inadempienze di tutti gli altri  soggetti che gravitano attorno tutto il servizio idrico, con relative spese di soldi pubblici,  Raffaella Pirini  ha annunciato che chiederà formale accesso agli atti di bilancio e altra documentazione pertinente.

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