Politica

Aeroporti, "le politiche regionali sono miseramente fallite"

Malerba annuncia che terrà sotto osservazione la situazione dei creditori in lista d'attesa dello scalo di Rimini, fallito con un "buco" di 52,4 milioni di euro di debiti

“Le politiche regionali del trasporto aereo sono miseramente fallite. Dopo la morte di Seaf e di Aeradria Rimini, e lo stato comatoso in cui versa Parma, è assolutamente necessario che la giunta di Vasco Errani convochi al più presto una seduta aperta ai principali “attori” di questa importante fetta dell'economia dell'Emilia-Romagna ed anche ai sindacati ovviamente”. Con queste parole Salvatore Malerba , segretario regionale e provinciale Cisal Forlì-Cesena, interviene nella lunga querelle nata attorno alla questione degli scali regionali e accusa la "cattiva politica" che ha affossato dopo Forlì anche Rimini.

Malerba annuncia che terrà sotto osservazione la situazione dei creditori in lista d'attesa dello scalo di Rimini , fallito con un “buco” di 52,4 milioni di euro di debiti: “L' assessore regionale al Trasporti, Alfredo Peri, dovrà fornire spiegazioni sulla gestione politica degli scali. L’aeroporto Fellini ha perso per strada milioni di euro che non si capisce dove siano finiti, fra ricapitalizzazioni fatte con soldi pubblici e proposte di concordato in tribunale".

Poi tornando alla situazione del “Ridolfi” di Forlì, Malerba, commenta: “L’uscita dell’ennesimo bando di gara fra i privati (emanato da Enac, proprietario demaniale) per accertare la reale disponibilità di fantomatici investitori, brasiliani, texani, o magari  arabi e cinesi sarebbe davvero l’ultima possibilità per risollevare il “L. Ridolfi“ da una fine ingloriosa e dimostrare a tutti che lo scalo di via Seganti ha tutte le carte in regola per poter continuare ad essere uno degli aeroporti più importanti della Regione. Auspichiamo dunque che in queste  settimane concesse (a giorni il bando e poi rimarrà valido due o tre mesi) qualche società estera riesca a ridare dignità e futuro all' aeroporto di Forlì rendendolo  uno scalo economicamente autosufficiente e competitivo”.

“E’ a tutti evidente – aggiunge il segretario regionale e provinciale Cisal Forlì-Cesena - che le ingenti risorse pubbliche destinate in questi anni all’aeroporto “L. Ridolfi” (40 milioni di euro dal 2004 al 2010)  non hanno trovato una giustificazione se la garanzia del funzionamento dell’infrastruttura e l’impiego del personale di terra sono venuti clamorosamente meno – aggiunge Malerba - . Ma , al contempo, è ugualmente evidente che coloro che in passato hanno fatto del loro “meglio” per far fallire il progetto integrato degli aeroporti regionali (con il Pd , il partito di maggioranza in tutta l’Emilia-Romagna, diviso in ogni città) oggi continuano a darsi battaglia a tutela dei singoli campanili, con i risultati sotto gli occhi di tutti”.

Malerba ricorda che il sindacato Cisal , unitamente alla categoria interessata (la Legea-Cisal), si mette totalmente a disposizione dei lavoratori delle diverse aziende per ogni incombenza e assicura che: “terrà monitorata la situazione per chiedere effettive garanzie sulle situazione occupazione e sollecitare certezze sul futuro di queste importanti infrastrutture”.

“Con l'incapacità della giunta regionale e l’inerzia dei parlamentari locali di far coesistere tutti e quattro gli scali è stato posto all’ultimo posto delle loro priorità e delle riflessioni progettuali il destino delle diverse aziende che si sono dovute inchinare agli interessi principali di Bologna e del “Marconi”, per non parlare degli immensi sacrifici che hanno dovuto sopportare i lavoratori del “L. Ridolfi“ e del “Fellini”. Anche a loro va il nostro interessamento”: conclude il segretario regionale Cisal Salvatore Malerba.

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