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'Aeroporto Mussolini'. Il sindaco di Predappio: "Basta renderci ridicoli"

Mentre continuano le adesioni su Facebook alla pagina "Mussolini, giù le mani dall'aeroporto", arrivate quasi a quota 500, continua ad alzarsi il polverone intorno alla proposta fatta dal direttore di Unindustria

Mentre continuano le adesioni su Facebook alla pagina “Mussolini, giù le mani dall'aeroporto”, arrivate quasi a quota 500, continua ad alzarsi il polverone intorno alla proposta fatta dal direttore di Unindustria Massimo Balzani, di intitolare l'aeroporto di Forlì al Duce, per una questione di visibilità. Interviene il sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti: “Io non so perchè Balzani abbia detto una cosa del genere, ma, purtroppo, quello di banalizzare la figura di Mussolini a scopi commerciali, è un errore che commettono in tanti, sia da destra che da sinistra”.

Frassineti ha cercato, da quando è sindaco, di sciogliere l'associazione 'esclusiva' Predappio-Mussolini, facendo promozione culturale e turistica basata anche su altre risorse del territorio, sempre nel rispetto della storia. “Quello di Mussolini è un nome che scotta, che si presta ad innumerevoli strumentalizzazioni, è comodo, è una bella coperta che dà visibilità – spiega – Ma bisogna stare attenti, perchè non abbiamo bisogno di renderci ridicoli. Spero che Balzani dica che ha fatto una stupidaggine lanciando questa proposta. Le ferite del fascismo sono ancora aperte e proprio l'aeroporto di Forlì è il luogo di una di questa ferite. Da questa 'sparata' il territorio non ci guadagna, per noi è un passo indietro”, conclude il primo cittadino predappiese.

Ovviamente reagisce anche l'Associazione nazionale partigiani sezione provinciale Forlì-Cesena, che in una nota fa presente: “La prima cosa che viene da dire è che siamo davvero alla frutta se, per il futuro dell’aeroporto, si arriva ad ipotizzare un’idea del genere. La proposta di Balzani va inserita,purtroppo, nel contesto di una tendenza presente, nel nostro Paese ed anche nella nostra Provincia, che è quella di un revisionismo strisciante che, attraverso la banalizzazione e la spettacolarizzazione dei personaggi, propone un progressivo appannamento delle responsabilità politiche e storiche del fascismo e, nello stesso tempo, la contestazione dei meriti di coloro che hanno combattuto e sono morti per ridare dignità all’Italia e avviare, con la nuova Costituzione, la sua ricostruzione politica, morale ed istituzionale su base democratica. Questa proposta indecente fa il paio con quella di costruire un monumento per ricordare il generale Graziani e con le iniziative di quei Comuni che intitolano strade a vari personaggi del fascismo in varie parti d’Italia”.
 

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