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Ridolfi, il M5S attacca il Pd: "E' a tutt’oggi un aeroporto fantasma"

"L’Enac, senza valide e specifiche motivazioni, ha concesso all'imprenditore americano Robert Halcombe, amministratore unico di Air Romagna, una proroga dell’apertura, inizialmente fissata al 31 ottobre 2015, al 20 novembre prossimo".

Il Movimento 5 Stelle di Forlì manifesta "fortissime perplessità" in merito alla gestione dell’aeroporto Ridolfi. Esordiscono i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini: "L’Enac, senza valide e specifiche motivazioni, ha concesso all'imprenditore americano Robert Halcombe, amministratore unico di Air Romagna, una proroga dell’apertura, inizialmente fissata al 31 ottobre, al 20 novembre prossimo".

Proseguono gli esponenti pentastellati: "Questa agevolazione, ottenuta in assenza di un vero e proprio piano industriale e senza rassicurazioni sull'utilizzo del personale dell'ex società di gestione Seaf, continua a lasciare in ansia e senza stipendio quella quarantina di persone che da mesi attende di conoscere la propria sorte. Nonostante i proclami dei politici locali come il sindaco Drei e dei parlamentari Pd come Marco Di Maio, che, fino a poco tempo fa, esultavano per quella cordata di imprenditori in grado di garantire il decollo dello scalo, a tutt’oggi l'aeroporto di Forlì nient'altro è che una struttura fantasma a concreto rischio degrado”.

Vergini e Benini hanno lanciato sul web un video puntando proprio sull'ironia dei voli fantasma: “In questa vicenda – aggiungono i due pentastellati – sono emerse più che evidenti le gravi responsabilità della giunta Regionale dell'Emilia-Romagna che, oltre a non essere stata all’altezza di varare un Piano Regionale integrato dei Trasporti in grado di evitare la guerra fra gli scali aeroportuali del nostro territorio, si è anche dimostrata incapace di salvaguardare i livelli occupazionali degli scali di Forlì e Rimini. L’unico risultato ottenuto infatti, nonostante da mesi gli organi istituzionali, gli enti locali, alcune forze politiche ed il Pd forlivese in particolare, avessero espresso quelle rassicurazioni che si sono dimostrate velleitarie alla verifica di queste ore, è che i dipendenti ex Aeradria Rimini ed ex Seaf Forlì sono gli unici che scontano sulla propria pelle gli errori commessi da politica e mala gestione".

“Nonostante la proroga al 20 novembre, oltretutto non vincolante e che sembra offrire allo stesso Halcombe opportunità, mai smentite, di vendere la maggioranza delle sue quote in Air Romagna, si potrebbe addirittura configurare, nella peggiore delle ipotesi, la chiusura dell’operatività di entrambi gli aeroporti, con conseguenti pesanti danni economici e lavorativi all'indotto del ramo avio-trasporto di Forlì e Rimini. Per un movimento come il nostro, che ha a cuore i livelli occupazionali e la gestione oculata delle risorse economiche pubbliche e private, si prefigurerebbe una situazione inaccettabile, dal sapore ancora più amaro viste le parole spese al vento, le promesse mancate e le tante strumentalizzazioni che i politici locali hanno fatto delle vicende relative agli scali romagnoli. Di Maio, Drei e l'assessore regionale Donini soltanto oggi si dicono “preoccupati”, ma non potevano pensarci prima?".

LA REPLICA DEL PD - Il Pd forlivese risponde in una nota al Movimento 5 Stelle, sul tema dell’aeroporto: “Non esiste un termine perentorio entro cui la Air Romagna S.p.A deve esperire tutte le procedure previste per giungere alla riapertura dell'aeroporto; i termini fissati da Enac con il gestore (peraltro unico partecipante al bando di gara) non sono fissati dalla legge, ma dal buon senso. Non ci sono stati proclami, ma sono stati portati risultati concreti: si è ottenuto che vi fosse flessibilità nelle scadenze da rispettare, proroghe ai termini entro cui il privato doveva compiere certi atti. Il tutto nell'interesse di Forlì e degli ex dipendenti Seaf”.

“Facendo polemica su questo, gli autorevoli esponenti del Movimento 5 stelle (che hanno brillato per la loro lunga assenza e il disinteresse sulla materia fino a poco tempo fa) mostrano tutta la loro non conoscenza del tema: per l'aeroporto di Forlì è stato fatto un bando per la privatizzazione della gestione in cui la politica e le istituzioni non c'entrano nulla – prosegue la nota -.  Il nostro lavoro è stato quello di agevolare il percorso, entro i limiti di legge, e i rapporti con Enac. Lo abbiamo fatto ottenendo dei risultati, sapendo bene fin dove si poteva arrivare e mettendoci la faccia, anche quando non è popolare farlo. Non è compito della politica e delle istituzioni formare ‘cordate’ di imprenditori e infatti non è quello che è stato fatto. Nessuno ha mai esultato per quella ‘cordata’, né tanto meno espresso rassicurazioni”. 

“Air Romagna è una società interamente privata, che ha degli oneri a cui deve fare fronte da sola: la politica e le istituzioni non possono sostituirsi al privato. Inoltre le vicende dell'aeroporto di Forlì sono totalmente scollegate da quelle di Rimini. Se ne faccia una ragione il Movimento 5 Stelle e se intende fare polemiche degne della vecchia politica si concentri su altro; ma soprattutto si informi prima di scrivere e dichiarare cose non vere”, conclude il Pd forlivese. 

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