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Aeroporto, "Silenzio assordante. Nessuno ha visto ancora il piano Enac"

Il vice-presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Guglielmo Russo, fa il punto della situazione in merito alla situazione dello scalo del "Ridolfi", replicando ad un'interrogazione del capogruppo del Pdl, Stefano Gagliardi

"La regionalizzazione dell'aeroporto di Forlì non è una strada percorribile". E "sulla possibile cordata cinese, non si è concretizzata una proposta formale, così come una richiesta di informazioni avanzata da un gruppo americano”. Il vice-presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Guglielmo Russo, fa il punto della situazione in merito alla situazione dello scalo del "Ridolfi", replicando ad un'interrogazione del capogruppo del Pdl, Stefano Gagliardi.

Partendo dall’incontro fra  il sindaco di Forlì ed il presidente della Regione Emilia Romagna, “per chiarire la situazione aeroporto, durante il quale sarebbe stato contattato anche il Ministro Lupi”, ricorda il documento, Gagliardi si rivolto al presidente della Provincia Massimo Bulbi per chiedere “se è stato informato sull’attuale stato di avanzamento del piano industriale Enav o se il territorio continua a procedere in ordine sparso su iniziative così importanti e che risultati hanno avuto i contatti con le delegazioni che in questi mesi hanno incontrato le istituzioni locali e la curatrice di SEAF”. Inoltre si domanda “a che punto sono le misure promesse a sostegno di tutti i lavoratori, diretti ed indiretti” e “se è a conoscenza  che la società Save, mancato acquirente di SEAF per i motivi ormai noti, in Veneto sta provando a costruire un hub del Nord-Est”.

Russo ha ribadito "che la chiusura dell’aeroporto è una sconfitta di tutta la città. Anche noi siamo di fronte ad un silenzio assordante. Il sindaco di Forlì ha chiesto al presidente della Regione Errani di farsi promotore di un incontro con Enav, ma siamo ancora in attesa di una data". "sul progetto di Sa.Ve. dal punto di vista formale non abbiamo ricevuto alcuna richiesta - precisa Russo -, ma è evidente che il movimento nel mercato del trasporto aereo è quello non di acquisire singoli aeroporti, ma sistemi integrati, come quello del Nord Est".

"Infine nessuno ha visto ancora il piano Enac, né sappiamo che rapporto può esserci con il Piano Aeroporti annunciato dal Ministro Lupi - chiosa il vice-presidente della Provincia -. Si è parlato di regionalizzazione degli aeroporti di Forlì e di Parma, ma non la credo una strada percorribile per una Regione. Anche sulla possibile cordata cinese, non si è concretizzata una proposta formale, così come una richiesta di informazioni avanzata da un gruppo americano”.

LA SITUAZIONE DEI LAVORATORI - Sul quadro dei lavoratori ha aggiunto l’assessore Denis Merloni: “Abbiamo messo assieme un meccanismo piuttosto complesso assieme a sindacati, Regione, Comune, che ci ha permesso di raccogliere le qualifiche presenti nell’aeroporto tra diretti e indiretti, diffondendo i curriculum raccolti tra oltre 50 società partecipate. Finora sono arrivati 4 contratti a tempo determinato alla Sab di Bologna. Ci sono possibilità realistiche di allocamento di alcune unità in Romagna Acque, Forlì Mobilità Integrata, Tper e nel futuro Campus universitario. Il consigliere Gagliardi ha replicato: “Speravo in informazioni più chiare e nette. Evidentemente ci sono difficoltà di rapporti col presidente Errani, che non è soltanto nostro del Consiglio, ma anche di altri”.

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