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Aeroporto, Gagliardi (Pdl): "Che fine ha fatto la maggioranza?"

"Adesso che il danno è stato fatto, ci resta solo la speranza che quantomeno si possa mantenere la concessione trentennale che fu concessa nel 2010"

 

“Adesso che il danno è stato fatto, ci resta solo la speranza che quantomeno si possa mantenere la concessione trentennale che fu concessa nel 2010 a seguito della presentazione del piano industriale che avrebbe dovuto portare, fra l’altro, al pareggio di bilancio quattro anni dopo, infatti senza la gestione totale nessun privato sarà invogliato ad investire nell’aeroporto”. Il segretario provinciale del Pdl, Stefano Gagliardi analizza la situazione.

Tutte le reazioni politiche di giovedì:
Federazione della sinistra, Nicola Candido
Partito Democratico, Marco Di Maio
Lega Nord, Jacopo Morrone
Pdl, Alessandro Rondoni, Fabrizio Ragni e Alessandro Spada, Marco Lombardi

“Fra le tante dichiarazioni lette quella più incredibile è del Sindaco di Bologna, che dopo la fine del Ridolfi rilancia la rete regionale senza Forlì, coinvolgendo Rimini e Parma. Ricordai in consiglio provinciale che nel  “PRIT 2020  - integrazione quadro conoscitivo – fase adozione –“ negli indirizzi strategici  Forlì viene destinato ad aeroporto complementare, così come Rimini e Parma, “che può assumere il ruolo di polo per la formazione aeronautica e per attività di supporto (manutenzione e rimessaggio aeromobili)” senza fare alcun accenno al traffico commerciale, come invece indicato, con diverse forme, per Parma e Rimini.Si disse che il fatto di essere complementare indicava automaticamente il trasporto passeggeri, ma perché per gli altri due aeroporti era espressamente scritto e per il nostro no?”, continua Gagliardi.

“Mi auguro che i partiti di maggioranza  a questo punto, dopo aver speso purtroppo invano una valanga di soldi pubblici (oltre 40 milioni dal 2004 al 2011), vadano in Regione  a chiarire una volta per tutte che il nostro territorio è stufo di essere calpestato:  la vicenda dell’ASL di Forlì, delle Fiere, della Seaf, non possono essere chiuse da Bologna con un semplice comunicato.
Possibile che nessun esponente del PD alzi la voce su quanto è accaduto? Che fine ha fatto il consigliere Alessandrini ? Possibile che le politiche di Area Vasta debbano sempre vedere Forlì perdente? Qualcuno ha il coraggio di mettere in discussione  la politica regionale oppure si teme di veder bloccata la propria carriera politica? Dalle blande reazioni ai comunicati provenienti dall’Emilia, la sensazione è proprio questa. Complimenti a chi è riuscito nell’impresa di liquidare un aeroporto inaugurato il 19 settembre 1936, dopo aver gettato al vento decine di milioni di euro di soldi pubblici”. Conclude

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