Aeroporto, la Lega attacca il ministro De Micheli: "Ha detto il nulla"

Affondo del parlamentare Jacopo Morrone e del consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli contro il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli

Sull'aeroporto di Forlì "ha detto il nulla". Affondo del parlamentare Jacopo Morrone e del consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli contro il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, intervenuta nei giorni scorsi a Cesenatico in occasione del Summer School della Scuola di Politiche fondata dall’ex premier Enrico Letta. Per gli esponenti del Carroccio, il ministro del Conte-bis, "ovvero del governo la cui luna di miele con gli italiani non è durata neppure una settimana", "non è venuta meno al copione a cui il Pd nazionale, regionale e locale ci ha abituato da anni".

"Un copione che parla di promesse (vedremo, faremo, incontreremo) e di favole - attaccano -. Lo stesso copione che recita il governatore Stefano Bonaccini nella sua pressante campagna elettorale, promettendo soldi a tutti e dando per scontate risorse che ancora non sono nella disponibilità della Regione. Così ha fatto il ministro De Micheli, una lunga esperienza in varie correnti dem seguendone gli equilibri in costante movimento, che ha promesso incontri con i sindaci sul cui territorio insiste l’E45. Incontri, ma ancora non atti concreti che tutti sanno quali dovrebbero essere, ma forse non De Micheli".

Continuano Morrone e Pompignoli: "Il ministro ha poi anticipato le ennesime ‘verifiche amministrative’ sul passante di Bologna, rimandando quindi tutta la faccenda a data da destinarsi, e ha detto di ‘tenere’ agli aeroporti di Rimini e Forlì, qualunque cosa significhi, di cui studierà i dossier: insomma, il nulla. Eppure, per la claque pronta ad accorrere dal potente di turno, pare in procinto di risolvere ogni problema. La ciliegina finale è sull’immigrazione irregolare. De Micheli, per quanto di competenza, pare abbia affermato che ‘d’ora in poi i militari della nostra marina tratteranno i migranti con umanità’. Ci dica ora il ministro quando questo non sia accaduto e quali siano i militari che hanno usato metodi disumani con i trasportati sui barconi. Fino a prova contraria sono stati i nostri militari ad essere stati messi in pericolo dalla capitana Carola Rackete, che il Pd ha eletto come nuova icona nonostante abbia violato confini e leggi italiane".

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