Aeroporto Mussolini, Di Maio (PD): "Inaccettabile"

Intitolare l'aeroporto di Forlì a Benito Mussolini è una stravaganza che non possiamo in alcun modo condividere. Per una ragione storica molto evidente, in un territorio che fra l'altro è medagliata d'oro al valor civile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Intitolare l'aeroporto di Forlì a Benito Mussolini è una stravaganza che non possiamo in alcun modo condividere. Per una ragione storica molto evidente, in un territorio che fra l'altro è medagliata d'oro al valor civile per l'impegno nella lotta di Resistenza, e per una ragione economica: il problema dello scalo forlivese non è questo. 

Dalle associazioni di categoria, nell'interesse dei propri associati e del territorio in cui operano, ci si attende in una fase come questa un impegno assoluto nel sostenere la ricerca di investitori privati che possano partecipare al bando di privatizzazione emesso dell'Enac.



Sorprende che si avanzi una proposta di questo tipo, ben sapendo che otterrebbe come unico scopo quello di suscitare polemica. Siamo tra quei politici a cui il direttore di Unindustria Forlì-Cesena, Massimo Balzani, ha parlato di questa proposta (lo fece con Marco Di Maio qualche mese fa). Non siamo tra quelli che hanno manifestato interesse per questa proposta.

Al contrario riteniamo che sia una proposta irricevibile, che non porterebbe benefici reali per l'economia locale; a meno che per economia non si intenda la vendita di gadget per i nostalgici del Ventennio...

Il nostro territorio è il frutto di una esperienza storica che ha dimostrato chiaramente da che parte stava il bene e da quale parte stava il male. 

I conti con la storia vanno fatti, si stanno facendo e si continueranno a fare; ma il saldo del conto non può essere l'intitolazione di un aeroporto ad un criminale di guerra su cui la storia ha già emesso un verdetto molto chiaro. E per il quale questo territorio ha già pagato un prezzo altissimo. 

Ci aspettiamo che le istituzioni locali reagiscono con chiarezza respingendo al mittente questa proposta, che vogliamo archiviare come una stravagante e inaccettabile provocazione. Che dovrebbe trovare presto una smentita.
 

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