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Agricoltura, siccità. Alessandrini (Pd): "Serve l'impegno del Governo"

Le provincie della Regione stimano in un miliardo di euro i danni provocati dalla siccità nella nostra agricoltura, pari ad oltre il 35% dell’intera produzione

Le provincie della Regione stimano in un miliardo di euro i danni provocati dalla siccità nella nostra agricoltura, pari ad oltre il 35% dell’intera produzione. Lo afferma Tiziano Alessandrini - capo gruppo PD nella Commissione Politiche Economiche della Regione. I comparti più colpiti sono quelli del mais da granella, dei foraggi, delle piante come pomodori da industria, barbabietole e girasoli, con perdite oltre il 50%.

Perdite rilevanti hanno riguardato anche l’ortofrutta e la viticoltura, comparti fondamentali dell’agricoltura romagnola. Le conseguenze sulle imprese, sull’agroindustria, sull’indotto e sull’intera economia regionale sono gravissime e richiedono un intervento tempestivo ed energico del Governo. I parametri del sostegno - afferma Tiziano Alessandrini – non possono essere quelli dei danni provocati dal cosiddetto “nevone” del febbraio scorso: il 3,7% effettivamente riconosciuto agli agricoltori dal fondo di solidarietà nazionale.

Di più, la gravità dell’evento deve rappresentare l’occasione per affrontare problemi annosi legati all’agricoltura. In primis - sottolinea il consigliere Alessandrini – la diminuzione dei costi delle assicurazioni antisiccità per aumentarne la diffusione tra gli agricoltori. Inoltre, occorre sviluppare nei territori e nelle imprese agricole le possibilità di irrigazione strutturale, a partire dalla costruzione di piccoli e medi invasi artificiali che possano trattenere le acque piovane nei periodi di abbondanza, anche se sono sempre meno numerosi.

"L’Emilia-Romagna sta dando l’esempio - conclude il consigliere Alessandrini – ma da sola non ha le risorse sufficienti. Occorre l’impegno anche del Governo, ad esempio, per sostenere i progetti irrigui elaborati dai nostri Consorzi di Bonifica e per adeguare almeno la normativa sulle acque reflue per il loro impiego irriguo".

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