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Aiuti per palestre, editoria, cultura e altro: emendamenti di Pompignoli (Lega) al progetto di legge sostegni

Sono 15 gli emendamenti al Progetto di legge d'iniziativa della giunta sugli "Interventi urgenti a favore delle professioni turistiche, del volontariato e altre attività economiche in difficoltà a causa dell'emergenza derivante dalla pandemia Covid 19"

Quindici emendamenti per andare in soccorso di alcuni fra i settori più penalizzati dalla pandemia Covid e dalle conseguenti chiusure forzate. Gli atti, che il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli presenterà martedì in commissione Attività produttive, come emendamenti al Progetto di legge d'iniziativa della giunta sugli "Interventi urgenti a favore delle professioni turistiche, del volontariato e altre attività economiche in difficoltà a causa dell'emergenza derivante dalla pandemia Covid 19" riguardano i settori degli agenti di commercio, degli agriturismi, delle attività connesse al turismo montano, delle palestre e del mondo del fitness, delle guide turistiche, dell'editoria locale, della musica, degli eventi e del wedding.

Si parte con gli “agenti di commercio”, il cui emendamento “punta a far riconoscere loro una qualche forma di aiuto, essendo una delle categorie più pesantemente colpite dalla crisi, alla quale, però, non è mai stata destinata alcuna delle misure ad-hoc.” Poi ci sono gli “agriturismi”. Nel testo si chiede di sospendere fino a fine anno i controlli previsti dalla legge regionale sugli agriturismi circa l'utilizzo di prodotti propri dell'azienda “stante la situazione di emergenza sanitaria, a causa delle repentine chiusure e riaperture, è stato impossibile e lo sarà probabilmente nel corso del 2021 programmare le semine degli orti e le immissioni di animali negli allevamenti non potendo sapere se se gli agriturismi riusciranno effettivamente a lavorare”.

In relazione alle attività economiche connesse al turismo montano, l'emendamento a firma anche del consigliere regionale Pompignoli chiede “di aumentare le risorse stanziate dalla Regione per includere anche coloro che noleggiano gli sci fra i beneficiari dei ristori concessi ai maestri di sci, alle discipline alpine come sci di fondo e snowboard”. Non poteva mancare, in ordine di priorità, l’emendamento volto al “sostegno delle palestre e dei centri fitness (bonus una-tantum) che nell’anno 2020 hanno subito un calo di fatturato pari o superiore al 35% rispetto al 2019. È dal primo lockdown che queste persone non vedono l’ombra di un ristoro e quello che hanno ricevuto, da parte dello Stato, è una goccia irrisoria nel mare delle perdite subìte a causa del covid. La Giunta Bonaccini deve mettere mano al portafoglio e aiutare i titolari delle palestre private e dei centri fitness di tutta la Regione. In ballo c’è la tenuta di un intero settore”.

Ma non solo. Con l'emendamento numero 6, il Consigliere regionale Pompignoli rivendica ristori e aiuti per “le attività musicali e di canto” e per le imprese ed i lavoratori che operano nel comparto del c.d. “wedding” e “delle cerimonie”, come il settore abiti, addobbi floreali, agenzie viaggi, bomboniere, fotografi e videomaker, intrattenimento e dj, lista nozze, location, oreficerie, make up e hair styling, wedding planner, ampio settore economico egualmente compromesso dall’emergenza sanitaria. "Questi emendamenti sono finalizzati a dare risposte anche a quei settori che sino ad oggi non sono stati considerati dalla maggioranza di questa Regione - afferma il presidente della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali -. La pandemia ha toccato pressoché tutti i comparti e in questa fase dobbiamo cercare di aiutare il più possibile senza lasciare indietro nessuno. La ripartenza economica deve essere una priorità e siamo orgogliosi del lavoro svolto dal gruppo della lega che ascolta i territori per proporre soluzioni ai problemi".

L'intervento di Corsini

L'’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, interviene intanto sul Decreto legge ‘Sostegni’ approvato dal Governo, in appoggio alle associazioni di categoria interessate, come Federalberghi, che hanno fatto sentire in queste ore la loro voce: "Bene i ristori, ma non c’è dubbio che per un settore letteralmente in ginocchio a causa della restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, occorre fare di più e meglio. Se la coperta è corta e ora non è possibile concretamente ripianare le perdite subite in questo anno abbondante dal comparto turistico bisogna perlomeno adottare azioni più incisive e corrette per sostenere le imprese. Come ho già avuto modo di dire insieme al presidente Bonaccini nei giorni scorsi, occorre intervenire sulla liquidità, ad esempio con la proroga delle rate dei mutui e la concessione di prestiti, e con la copertura dei costi fissi, come quelli che gravano sugli immobili a partire dall’Imu, gli affitti, la Tari, più che proseguire sulla strada di ristori che al momento risultano insufficienti per la tenuta del tessuto imprenditoriale. E occorre anche prevedere un arco temporale più ampio per queste misure- chiude Corsini- perché la strada da percorrere per uscire dall’emergenza sanitaria non è immediata. Per permettere agli imprenditori dell’industria turistica di ripartire davvero bisogna quindi che le agevolazioni su liquidità e copertura dei costi fissi siano mantenuti almeno fino a fine anno".

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