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Alberi di corso Diaz, Bartolini (PdL): "Stravolto l'incontro del 3 settembre"

"Apprendo con stupore e sconcerto che il WWF di Forlì, che aveva organizzato con meticolosità l'incontro pubblico del 3 settembre prossimo sul taglio delle piante in Corso Diaz ha deciso di stravolgere l'impostazione e il programma della serata"

“Apprendo con stupore e sconcerto che il WWF di Forlì, che aveva organizzato con meticolosità l’incontro pubblico del 3 settembre prossimo sul taglio delle piante in Corso Diaz e in altre vie di Forlì quale intervento di riqualificazione voluto dall’Amministrazione comunale, ha deciso di stravolgere l’impostazione e il programma della serata, trasformandola nella presentazione, da parte del Comune e dei suoi tecnici di riferimento, del progetto. Si tratta di una grave scorrettezza e mancanza di rispetto sia nei confronti di chi era stato invitato a partecipare come relatore a sostegno di una delle due posizioni – pro o contro al taglio – sia, soprattutto, nei confronti dei cittadini, che avrebbero potuto ascoltare le ragioni di entrambi gli schieramenti, intervenire per fare domande o esprimere il proprio punto di vista e, aspetto fondamentale in democrazia, farsi un’idea senza condizionamenti e senza propaganda istituzionale".

E’ quanto ha dichiarato Luca Bartolini, Consigliere provinciale e regionale del PDL e Consigliere Questore dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

"Mi chiedo se i vertici del WWF forlivese abbiano ben ponderato le conseguenze di un’abdicazione tanto umiliante a favore della Giunta comunale, dettata unicamente dalla ragion politica, che da oggi li rende interlocutori inaffidabili e inutili per chiunque in città voglia occuparsi seriamente di problemi ambientali. Che dire, poi, dell’improvviso sussulto del Comune di Forlì per il confronto con la cittadinanza" aggiunge il consigliere del PDL

"Se l’amministrazione comunale di Forlì aveva così a cuore il dialogo con i propri cittadini e sentiva il bisogno di illustrare il progetto di riqualificazione elaborato dai propri tecnici, doveva promuovere per tempo incontri utili alla presentazione del progetto e all’ascolto delle ragioni dei favorevoli e dei contrari al taglio di piante – patrimonio ambientale e paesaggistico lasciatoci in eredità e custodia, è bene non dimenticarlo – non oggi che i tagli delle piante sono già in corso, come in Viale Bolognesi. Il 3 settembre, pertanto, si assisterà alla passerella degli assessori e dei loro tecnici".

"Sarà lo show dei favorevoli alle motoseghe. Relegare chi è contrario a riempire le sedie e a fare un semplice intervento dal pubblico è offensivo soprattutto rispetto alla rappresentanza democratica che ciascuno di noi ricopre che, come nel mio caso, rappresenta circa un terzo dell’elettorato. Resterà, quindi, un’occasione mancata di confronto equilibrato tra cittadini di opposte vedute fuori dal condizionamento del potere locale, come si aspettava chi, come me, aveva aderito con convinzione all’invito originario. Ecco perché, a queste condizioni,  rinuncerò a partecipare alla serata, rimanendo però disponibile a qualsiasi altro confronto sul modello precedentemente concordato. Peccato. Il WWF nostrano non è nemmeno più come un cocomero, verde fuori e rosso dentro. È rosso come una passata di pomodoro. Passata, quasi avariata”.

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