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Alea, gli ambientalisti: "Esperienza vincente. E ci sono ampi margini di miglioramento"

Alberto Conti, coordinatore del Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì, giudica "molto validi sotto l'aspetto economico" i dati presentati per il 2021 dal Coordinamento Soci di Alea

Quella di Alea Ambiente "è un'esperienza vincente". Alberto Conti, coordinatore del Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì, giudica "molto validi sotto l'aspetto economico" i dati presentati per il 2021 dal Coordinamento Soci di Alea: "Riduzione della tariffa utenze domestiche del 6,5% in media rispetto al 2020, prossima riduzione anche delle tariffe utenze non domestiche grazie all’efficiente gestione di Alea ed ottimizzazione dei costi generali della società, caso unico in Emilia-Romagna, almeno nel settore rifiuti".

"I dati economici si aggiungono a quelli altrettanto ottimi della riduzione del rifiuto secco, della qualità e quantità della raccolta differenziata, gran parte della quale viene destinata al recupero di materia, sottraendola perciò all’ incenerimento ed alla discarica, nonché della partecipazione e della soddisfazione dei cittadini per il servizio di raccolta porta a porta Alea - prosegue Conti -. Il tutto in poco più di due anni dall’inizio del servizio di raccolta nell’ intero territorio di competenza (quello dei 13 Comuni soci)".

Per il coordinatore del Taaf "ci sono ancora ampi margini di miglioramento a condizione che il nuovo Consiglio di Amministrazione di Alea, di prossima nomina a cura delle forze politiche, sia in grado, come volontà e capacità di programmazione, di confermare e migliorare le prestazioni aziendali attuali; e che a livello politico regionale venga riconosciuto il valore dell’ esperienza di Alea, garantendole i finanziamenti utili agli investimenti futuri per impianto di compostaggio e per centri di riuso oggetti a fine vita e di selezione ed ulteriore recupero di materia dal secco e dalle frazioni differenziate".

Inoltre per Conti il prossimo Piano Regionale Rifiuti "deve programmare con decisione la transizione al post-incenerimento, funzionale ad Alea per acquisire un ruolo centrale  nella filiera della raccolta e riciclo almeno a livello romagnolo, come previsto dall’unanime ordine del giorno della Regione in data 23 luglio 2019. Spetta quindi al sistema politico-istituzionale ai vari livelli il compito di garantire le condizioni indispensabili per la continuazione ed il rafforzamento di Alea, rivelatasi esperienza vincente a favore dei cittadini, sulla base dei numeri e dei risultati, al contrario delle precedenti".
 

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