Alea, Ragni (Forza Italia): "Ridiscutere del piano tariffario, per le aziende sarà una stangata"

"A maggio arriveranno le prime bollette, ma a tutt’oggi, a distanza di mesi, non è possibile conoscere il dettaglio della tariffa applicata a famiglie e imprese", spiega Ragni

"A febbraio il coordinamento soci di Alea ha approvato le tariffe valide per il 2019 per la gestione dei rifiuti e Atesir ha già concesso  il suo parere.  A maggio arriveranno le prime bollette, ma a tutt’oggi, a distanza di mesi, non è possibile conoscere il dettaglio della tariffa applicata a famiglie e imprese,  e sui siti web istituzionali (Comune e  società in house)  non è pubblicato il diagramma della quota fissa e di quella variabile in base ai conferimenti ed ai singoli nuclei-utenza": lo rileva Fabrizio Ragn, candidato di Forza Italia, dopo la diffusione dei dati di Alea sull'andamento positivo della raccolta rifferenziata.. 

“Siamo sicuri di due cose, la stangata verrà comunicata ai cittadini soltanto dopo il voto amministrativo  del 26 maggio, e intanto  manager Contarina e amministratori in carica continueranno a propagare la vulgata che vorrebbe le tariffe per il servizio di gestione più basse rispetto alla Tari. Non è così e c’è già chi ha calcolato quanto si pagava prima e quanto si pagherà oggi”:  il commento è di Fabrizio Ragni, capogruppo comunale uscente , coordinatore forlivese e ricandidato nella lista di Forza Italia, che porta un esempio concreto.

“Un imprenditore locale ha comunicato   che  un dirigente di Alea gli ha  comunicato  i costi relativi al servizio  rifiuti , dicendogli  che a parità di cassonetti e servizi , in un anno  con Hera  spendeva  1.350 euro mentre  con Alea  spenderà  6.400 euro, oppure con una tipologia più conveniente  circa  5.900 euro. Il delegato Alea ha ripetuto il solito ritornello che con Hera i costi venivano spalmati fra tutti gli utenti , aziende e cittadini  , mentre con Alea il costo del servizio è mirato al consumatore. In sintesi? Le  aziende , tutte o quasi, pagheranno di più. L’imprenditore , con tanto di nome e cognome, ha parlato del suo caso  e dunque non abbiamo motivo di credere che le cose non si siano svolte così”: afferma Ragni.

“Ma non  è tutto , lo stesso imprenditore ha chiesto un preventivo a società  private specializzate nel ritiro di carta e cartone e la spesa sarebbe calcolata in 600 euro l'anno , mentre con  Alea la cifra arriva fino a  1.400 l’anno    con ritiro settimanale , oppure  900 euro   per ritiro ogni due settimane , ma con un cassonetto in più , sempre per un anno . In ogni caso una spesa superiore e con un servizio peggiore. Di questo, degli oneri , dei maggiori costi, a carico dei forlivesi, singoli, famiglie, professionisti, esercenti, artigiani e imprenditori non s’è parlato nella riunione che il vertice di Alea a tenuto venerdì  al Teatro  Il Piccolo”: elenca il capogruppo comunale uscente , coordinatore forlivese e ricandidato nella lista di Forza Italia, Fabrizio Ragni.

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“All'evento al Piccolo, a cui si accedeva soltanto con invito,  non s’è parlato dei gravi disservizi , delle reali mancanze nella  raccolta  rifiuti registrate  a Forlì da quando è entrata in servizio Alea. Disservizi e maggiori oneri evidenti a tutti. E semmai s’è parlato , implicitamente, dell’incapacità del Comune di ‘mappare’ gli utenti, visto che sono stati scoperti quasi 4000 utenze mai registrate . Ma se l’obiettivo di riciclare e differenziare i rifiuti , così come la chiusura al suo fine vita operativo dell’impianto di incenerimento di via Grigioni  , non si discutono, si deve invece ridiscutere a fondo il piano tariffario. E , soprattutto , si dovranno sollevare dai maggiori oneri le categorie:  i single, le mamme con neonati, le famiglie con anziani e i titolari di piccole aziende , tutti i forlivesi che hanno un giardino che dovrà essere curato negli sfalci e nella raccolta del verde, che con l’avvento di Alea saranno chiamati a pagare di più! E noi ci batteremo a ché questo obiettivo venga raggiunto a tutti i costi”: conclude Fabrizio Ragni.

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